Organismi spazzini - Valenciennea puellaris

Valenciennea puellaris. Con lei il fondo sarà sempre smosso e perfettamente pulito – foto e vasca Claudio Rebonato

Quando allestiamo la nostra mini-barriera corallina, dobbiamo sempre cercare di ottenere un sistema basato sulla biodiversità ma allo stesso tempo molto equilibrato, in grado cioé di funzionare in modo più autosufficiente possibile.
Parte di quest’equilibrio è dato in natura da una serie di organismi spazzini quali, vermi, paguri, gamberetti, granchi, oloturie, stelle, ricci, chiocciole ed anche pesci che con la loro incessante azione, ripuliscono le zone di barriera da organismi in decomposizione,residui di cibo, escrementi, ecc.
Naturalmente, nella nostra piccola barriera corallina non possiamo introdurre qualsiasi specie, dovremo quindi fare una cernita di quanti e quali organismi spazzini far convivere in uno spazio limitato.
La presenza di questi animali, oltre a mantenere la nostra vasca di barriera più pulita da rifiuti organici, alleggerirà notevolmente il nostro lavoro di pulizia dell’acquario.
Alcuni di questi “piccoli aiutanti”, si trovano già nelle rocce vive e si riproducono senza problemi ad un ritmo molto veloce, naturalmente sempre che le condizioni di vita in vasca siano ottimali.
Per quanto riguarda gli altri sarà invece nostro compito acquistarli ed inserirli nell’acquario.
Ecco di seguito una lista degli organismi spazzini più utili.

Organismi spazzini – crostacei

Organismi spazzini - Cymo sp.

Cymo sp. – foto e vasca Claudio Rebonato

Granchi. Ne esistono migliaia di specie. Nella stragrande maggioranza, si tratta d’organismi predatori. Alcune specie rimangono di taglia piccola, altre anche in acquario diventano troppo grandi e si trasformano in autentici killer pronti a predare pesci e invertebrati. Le rocce vive che vengono introdotte in acquario vanno controllate molto bene poiché molto spesso al loro interno vi si trovano giovani granchietti nascosti. Se nel corso dei mesi, o degli anni, qualche esemplare comincia a crescere fuori misura (di solito la sua presenza si evince solo ed esclusivamente dai “malanni” provocati), è il caso di catturarlo.
Tra le specie esistono anche granchi simbionti dei coralli e degli anemoni. Sono facilmente riconoscibili dalle loro ridotte dimensioni e dal fatto che vivono sempre all’interno dei loro ospiti. Non sono assolutamente pericolosi e devono essere lasciati nel loro corallo o nel loro anemone.

 

Paguri. Tra le specie più diffuse in acquariologia c’è quella a zampe blu, Calcinus elegans, prevalentemente fitofaga (si nutre di alghe) e quindi ottima ospite per la vasca. Prima di inserire nel nostro acquario altre specie di paguri, è meglio accertarsi che siano innocui. Ricordiamo che specie di grosse dimensioni, pur non di indole predatrice, possono provocare problemi.

 

Gamberetti. Le specie più diffuse sono Lysmata amboinensis, Lysmata debelius, Stenopus hispidus. Se possedete una vasca di grandi dimensioni potete inserire tutte e tre le specie, cercando sempre di garantire loro rifugi diversi dove potersi nascondere. Se lo spazio lo consente, meglio inserire questi gamberetti in numero superiore a due, tranne per gli Stenopus che, essendo muniti di grosse chele e avendo indole territoriale, farebbero a pezzi qualsiasi rivale escluso il/la compagno/a.

Organismi spazzini - Stenopus hispidus
Stenopus hispidus – foto e vasca Claudio Rebonato
Organismi spazzini - Lysmata amboinensis
Lysmata amboinensis – foto Claudio Rebonato vasca Gianluca Bin
Organismi spazzini - Lysmata debelius
Lysmata debelius – foto e vasca Claudio Rebonato

Oltre alla loro funzione di detrivori, i gamberetti della specie Lysmata amboinensis e debelius, fungono anche da pulitori dei pesci. Creano delle vere e proprie “stazioni di pulizia” presso le quali, gli ospiti vertebrati della vostra vasca sostano con piacere per farsi togliere parassiti o frammenti di pelle morta. Esistono in commercio, seppur molto di rado ed a prezzi notevoli, anche i gamberetti della specie Lysmata wurdemanni. Sono autentici divoratori d’Aiptasie, gli anemoni infestanti dai quali dovremmo sempre mantenere pulito il nostro acquario.

Organismi spazzini – oloturie

Per il loro aspetto, questi invertebrati sono anche conosciuti come “cetrioli di mare”.Grazie alla loro continua azione di “mangiatori” di sabbia, assicurano una costante pulizia del materiale di fondo. In commercio possiamo trovare specie di colore nero, rosso ed anche multicolore. Specie valide per il nostro acquario sono Holothuria edulis, H. hilla, H. impatients e, in particolare, H. pervicax.

Organismi spazzini - Holothuria atra
Holothuria atra – foto Claudio Rebonato vasca Sergio Girelli
Organismi spazzini - Holothuria edulis
Holothuria edulis – foto Claudio Rebonato vasca Sergio Girelli

Optare per questi strani e pacifici invertebrati, è sempre una scelta corretta per la nostra piccola barriera corallina. L’unica controindicazione è che, potenzialmente, possono liberare sostanze tossiche, soprattutto dopo morti. Tuttavia, per esperienza personale, ho potuto costatare che dopo la morte di uno dei miei esemplari d’oloturia, nulla è successo nella vasca da 1.150 litri, pur non rimuovendone i resti, che naturalmente hanno nutrito vermi e gamberetti. Meglio comunque prestare attenzione in vasche di dimensioni medie e, senza dubbio, è meglio evitare di ospitarli in vasche piccole.

Organismi spazzini – echinodermi

Stelle marine. In commercio i generi più diffusi sono Fromia e Linckia. E’ bene prestare molta attenzione a come si maneggiano durante l’acclimatazione ed evitare di estrarre l’esemplare fuori dell’acqua. Le stelle appartenenti al genere Fromia presentano una livrea rossa o arancione, ma si possono trovare anche bianche con reticoli rossi. Sono molto belle ma hanno un’alta mortalità, soprattutto nelle prime fasi dopo l’inserimento in vasca. Vanno introdotte solo ed esclusivamente in acquari avviati da anni: solo qui possono trovare di che cibarsi.
Linckia levigata è una bellissima e ricercata stella blu. Purtroppo però ha una percentuale di sopravvivenza pari quasi a zero, consiglio quindi di evitarne l’acquisto, così da scoraggiarne il commercio.

Organismi spazzini - Fromia indica
Fromia indica – foto e vasca Claudio Rebonato
Organismi spazzini - Fromia indica veduta da sotto
Fromia indica – foto e vasca Claudio Rebonato
Organismi spazzini - Linckia guildingi
Linckia guildingi – foto Claudio Rebonato vasca Sergio Girelli

Simili alle stelle marine, ci sono poi le Ofiure che sono più resistenti e caratteristiche: hanno un corpo tondo e tozzo dal quale si dipartono cinque lunghi tentacoli provvisti di file di setole. Da ricordare tra le specie più facili da tenere la comune Ophiarachna incrassata.
Da evitare, invece, Protoreaster lincki. Il corpo è bianco e rosso, coperto da escrescenze tozze. Si tratta di un’instancabile predatrice di invertebrati lenti o sessili.

Ricci di mare. Sono degli autentici “tosa-erba” non-stop. Più ricci ci sono in vasca e più le rocce saranno pulite da sedimenti ed alghe. La specie più diffusa è Diadema setosum caratterizzata da lunghissimi aghi molto fragili.

Organismi spazzini - Echinometra mathaei
Echinometra mathaei – foto e vasca Claudio Rebonato
Organismi spazzini - Mespilia globulus
Mespilia globulus – foto e vasca Claudio Rebonato
Organismi spazzini - Tripneustes gratilla
Tripneustes gratilla – foto e vasca Claudio Rebonato

Oltre a questa, ci sono una moltitudine di altre specie ad aghi corti od addirittura rasi, quasi tutte compatibili con gli invertebrati.
Molto belli sono anche i ricci “matita” appartenenti ai generi Eucidaris e Phyllacanthus. Talvolta, però, pascolano su colonie d’ignari Octocoralli.

Organismi spazzini – gasteropodi

Organismi spazzini - Cypraea tigris

Cypraea tigris – foto e vasca Claudio Rebonato

Tra le specie più diffuse vi sono molte chiocciole fitofaghe e quindi innocue, ma ve ne sono anche alcune molto voraci che gradirebbero sicuramente una cena a base di molluschi o di qualche piccolo pesce.

Organismi spazzini - Astraea tectum

Astraea tectum – foto e vasca Claudio Rebonato

Tra questi ultimi generi troviamo le Cypraea spp. e Cymatium spp. Ottima invece Cypraea moneta, instancabile mangiatrice d’alghe.

Sono ottime pulitrici d’alghe e detriti anche le comuni chiocciole dei generi Turbo e Astraea.

Stenopus hispidus – foto e vasca di Claudio Rebonato 

Organismi spazzini – policheti

Questi vermi si comportano da spazzini, soprattutto in giovane età. Gli adulti, che possono raggiungere anche i 40 cm di lunghezza ed una larghezza di quasi un centimetro, potrebbero invece causare problemi, poiché il loro maggiore fabbisogno di cibo potrebbe portarli ad attaccare coralli molli. Palola spp., in particolare, raggiunge dimensioni ragguardevoli (in casi eccezionali fino ai due metri di lunghezza) e diventare un serio problema per gli ospiti della vasca. Decisamente meno pericolosi i policheti appartenenti al genere Eurythoe, molto comuni in acquario. Non superano gli 8-10 cm.

Organismi spazzini – pesci

Organismi spazzini - Labroides dimidiatus

Labroides dimidiatus – foto e vasca Claudio Rebonato

Come utili spazzini, tra i pesci troviamo molte specie della famiglia dei Gobidi (ordine Perciformes) come Valenciennea decora, V. parva, V. strigata, Cryptocentrus spp. Questi animali infatti, passano tutto il periodo diurno alla ricerca di residui di cibo, filtrando la sabbia, quindi facendola entrare dalla bocca ed uscire dalle branchie.

Organismi spazzini - Valenciennea puellaris

Valenciennea puellaris – foto e vasca Claudio Rebonato

La presenza di questi pesci porta a grandi accumuli di sabbia in zone nella vasca, è quindi sconsigliato il posizionamento di coralli di fondo come Trachyphyllia spp., Fungia spp., Cynarina spp., poiché sarebbero continuamente coperti dai granelli di sabbia corallina espulsi dalle branchie dei gobidi.
Oltre ai pesci specializzati nella pulizia del fondo, c’è una specie che ama invece “servire” gli altri pesci: Labroides dimidiatus.
Si tratta di un piccolo pulitore che si avvicina ad esemplari di altre specie anche di taglia molto più grande e li aiuta a liberarsi da parassiti e frammenti di pelle morta. L’unica avvertenza è di inserire in vasca un solo esemplare di questa specie. Due si darebbero ad una lotta spietata fino alla morte di uno dei contendenti.

INFO ARTICOLO:

 

Gianluca Bin  

 

 ( 2 agosto 2002 )  

 

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