Illuminazione in un acquario marino

Illuminazione in un acquario marino – foto Claudio Rebonato
vasca Enzo Caretto –

L’illuminazione in un acquario marino.
Abbiamo due soluzioni per illuminare una vasca di barriera: le tradizionali lampade al neon e i proiettori a bulbi HQI. Preferiamo soffermarci solo sull’illuminazione con bulbi HQI. Questo sistema (benché sul mercato ormai esistano lampade al neon di pari qualità) alla fine sembra essere il più efficace per ottenere dei buoni risultati con crescita rigogliosa dei coralli duri.
Ha solo due controindicazioni: le lampade sviluppano molto calore (e d’estate questo sappiamo quanto sia un problema per la vasca) e un impianto ha costi ragguardevoli sia per quanto riguarda l’acquisto che per il consumo di energia elettrica. Tuttavia la luce HQI ha effetti straordinariamente simili alla luce solare e al pari di questa è efficace per la salute e la crescita degli invertebrati.

L’illuminazione in un acquario marino in dettaglio

HQI è una sigla in inglese che nell’uso corrente è diventata sinonimo di lampade ad alogenuri metallici, ossia “metal halide lamps”.
Sotto questa sigla troviamo ormai una moltitudine di modelli. Si distinguono per potenza e per temperatura della luce, misurata solitamente in gradi Kelvin. La temperatura della luce è una caratteristica fondamentale sia perché incide in maniera diretta sulla salute dei coralli, sia perché cambia la tonalità del colore della vasca. Teniamo presente che la luce solare, in condizioni normali, ha una temperatura di colore pari a 5.500 °K. Salendo a temperature più alte avremo una luce più fredda (meno rossastra e più azzurrina) che darà alla vasca un aspetto incredibilmente naturale. In commercio per l’uso acquariofilo esistono lampade dai 5.000 ai 20.000 °K.

Prima di acquistare un impianto d’illuminazione, è bene sapere quali specie di coralli si ha intenzione di inserire. Un’altra caratteristica importante da tenere in considerazione è la profondità dell’acquario.

Ecco uno schema dei più comuni sistemi d’illuminazione con bulbi HQI:

150 w da 5.500 a 14.000 °K
250 w da 6.000 a 20.000 °K
400 w da 6.500 a 20.000 °K
1000 w da 6.500 a 20.000 °K

Per orientarci sulla potenza adeguata dell’illuminazione teniamo presente questa formula: 1 litro = 1 watt

Una vasca da 300 litri, per esempio, necessita di almeno 300w di potenza.

Ma molte variabili possono modificare la formula: la profondità e le specie di invertebrati presenti in vasca. Facciamo un esempio. Una vasca da 300 litri potrebbe avere diverse dimensioni:

Lunghezza in cm. Larghezza Altezza Numero di lampade
150 50 40 2 x 150 w
120 50 50 2 x 150 w
100 50 60 1 x 250 o 400 w
85 50 70 1 x 400 w

Tutte le vasche di questa tabella hanno una capienza lorda di circa 300 litri. Ma le variabili che a noi interessano sono solo la profondità e la lunghezza. Quest’ultima serve a determinare il numero di lampade necessarie ad illuminare tutta la superficie dell’acquario. La profondità ci è indispensabile per decidere la potenza.

Ora arriviamo alla terza variabile per determinare il tipo d’illuminazione per l’acquario: quali specie di invertebrati vogliamo allevare?

Ecco un nuovo schema:

A 70% coralli molli 10% pesci 20% altri invertebrati 150 w o +
B 70% coralli duri 10% pesci 20% altri invertebrati 250 w o +
C 70% coralli duri 5% pesci 15% tridacne e 10% altri invertebrati 400 w o +

Proviamo ora a sovrapporre i tre sistemi di valutazione per la scelta dell’illuminazione in vari esempi:

Capienza lorda dell’acquario = 300 litri

120 x 50 x 50 Gruppo C 1 x 400 w
120 x 50 x 50 Gruppo B 1 x 400 w
120 x 50 x 50 Gruppo A 2 x 150 w
150 x 50 x 40 Gruppo C 2 x 250 w
150 x 50 x 40 Gruppo A 2 x 150 w
85 x 50 x 70 Gruppo A 1 x 250 w
85 x 50 x 70 Gruppo B/C 1 x 400 w

Una volta identificato il numero di HQI necessarie e la loro potenza, dobbiamo scegliere quale temperatura colore usare.

La temperatura colore della luce presente sulla sommità dei reef è compresa tra i 5.500 ed i 6.500 °K. In acquario questa luce tende ad avere un aspetto giallastro e meno realistico dei 10.000 °K. Quest’ultima temperatura colore è l’ideale per un acquario di barriera misto perchè‚ con la sua tonalità leggermente più blu e fredda, rende l’aspetto della nostra mini barriera molto più naturale.

Alcuni acquariofili adottano lampade a temperatura colore di 15.000 o 20.000 °Kelvin che danno all’acquario una tonalità fin troppo blu scura. In natura questa luce non si trova sul reef di superficie ma oltre i 15 metri di profondità.

Le luci HQI sono carenti di uno spettro luminoso importante per gli invertebrati: la luce blu attinica. Quindi accanto ai proiettori HQI, dovremmo installare un tubo al neon superattinico di lunghezza e wattaggio adatto alla vasca.

Quanto alle ore d’illuminazione, un fotoperiodo adeguato va dalle 8 alle 10 ore al giorno. La fase di accensione e spegnimento deve essere graduale per simulare quanto più possibile l’effetto alba/tramonto. In genere gli impianti sono dotati di un ballast elettronico che consente un’accensione lenta dei bulbi HQI. Una volta spente le luci, prima di una nuova riaccensione è necessario aspettare che i bulbi si raffreddino.

Nelle ore notturne per simulare la presenza della luna e dare ancora più naturalezza all’aspetto della vasca, è possibile installare una piccola luce blu da 3/4watt. In commercio, inoltre, esistono controller in grado di gestire l’intensità luminosa di una piccola lampada in modo da riprodurre lungo l’arco di un mese le fasi lunari. Si tratta di accessori costosi ma alcuni ricercatori sostengono che, in natura, la successione delle fasi lunari abbia un ruolo di rilievo nella crescita dei coralli.

INFO ARTICOLO:

 

Gianluca Bin  

 

 ( 2 dicembre 2002 )  

 

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