Metodo Berlinese

Un tipico acquario gestito con il metodo Berlinese

Diciamolo subito: l’aquariologia non è una scienza esatta. Anzi, a pensarci bene non è neppure una scienza. Non esistono leggi assolute perché troppi sono i fattori in gioco: ogni vasca fa storia a sé.

Detto questo, però, è pur vero che ci sono delle nozioni di base, sia per quanto riguarda la tecnica che per quanto riguarda la biologia, che non possono essere ignorate. In questo settore di Zanclus.it vogliamo sviluppare questi argomenti, tenendo come punto di riferimento il metodo Berlinese.

Illustriamo nei dettagli solo questo sistema non perché riteniamo sia l’unico e il solo a funzionare: tutti, prima o poi, abbiamo avuto modo di osservare con sorpresa vasche di impostazione classica popolate di pesci in perfetta salute e di invertebrati rigogliosi. Il punto è un altro.

Anche se siamo sicuri che il Berlinese non è l’unico metodo per giungere ad un acquario da manuale, siamo tuttavia convinti che – a differenza di altre filosofie – seguendo le regole di questo sistema naturale sia molto più facile centrare il risultato. Persino per coloro che non hanno molta esperienza con rocce vive, pesci e invertebrati.

INFO ARTICOLO:

 

Alberto Scapini - Claudio Rebonato  

 
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