Posizionamento di un acquario marino - Acquario di Monaco

Acquario di Monaco – Aprile 2004

Posizionamento di un acquario marino.
Un aspetto che spesso viene sottovalutato è la sistemazione dell’impianto. La scelta deve essere ben ponderata perché, una volta allestito, l’acquario non potrà più essere trasferito. Nella scelta dobbiamo tenere conto di vari aspetti: il peso dell’impianto; gli allacciamenti; la quantità di luce naturale diretta che colpisce la vasca; la temperatura estiva del locale; il volume della stanza; l’accessibilità dell’impianto e dei suoi accessori e, per ultimo, l’aspetto estetico.

Posizionamento di un acquario marino nel dettaglio

Prima di tutto, per il posizionamento di un acquario marino, dobbiamo tenere presente il problema del peso. Chi abita al piano terra non avrà problemi. Viceversa, chi vive in piani rialzati deve ben valutare questo aspetto. Si tenga presente che anche una vasca di dimensioni medio-piccole (300 lt), una volta allestita, raggiunge un peso ragguardevole. Solo l’acqua dell’acquario rappresenta un carico di 3 quintali. Ma a questa va aggiunta l’acqua contenuta nel sump e quella dell’impianto di rabbocco automatico.
A ciò, inoltre, si aggiunge il peso del vetro della vasca, quello delle rocce e della sabbia (il loro peso specifico è superiore a quello dell’acqua) e del mobile. Indicativamente con una vasca di 300 litri potremmo essere sui 4-5 quintali, se non di più. Se invece parliamo di impianti grandi (dai 700-800 litri in su), non ci vuole molto a raggiungere pesi dell’ordine di una o due tonnellate. Attenzione dunque, in ogni caso, alla tenuta della soletta. Se la vasca è piccola sarà sufficiente disporla parallela a un muro maestro. Nel caso di vasche grandi non c’è da scherzare: i danni potrebbero essere gravissimi. Quindi è meglio non rischiare e chiedere lumi a un architetto o a un ingegnere.

Posizionamento di un acquario marino - Matteo Trevisani

Vasca Matteo Trevisani 2004 – foto Alberto Scapini

Naturalmente il discorso del peso va tenuto presente anche per quanto riguarda il mobile di supporto. Se è di legno deve avere all’interno un telaio di metallo molto robusto e assolutamente rigido. Se la vasca supera i 150 cm di lunghezza è più sicuro prevedere una quinta gamba al centro del mobile. Una volta riempita la vasca, il colmplesso mobile-vasca deve essere assolutamente fermo e non ondeggiare nemmeno lievemente né nel senso della lunghezza né della larghezza. Se ciò dovesse succedere è assolutamente indispensabile rivedere la struttura del mobile. Anche in questo caso, non c’è da scherzare: i danni all’appartamento potrebbero essere gravi.
Tra il mobile e la vasca è consigliabile mettere una fetta di polistirolo di 15-20 mm di spessore: servirà ad attutire eventuali vibrazioni e a proteggere la vasca da sollecitazioni dovute ad eventuali irregolarità della superficie del mobile.

Un altro aspetto da considerare, per il posizionamento di un acquario marino, sono gli allacciamenti. L’acquario deve essere allestito in prossimità di una presa della corrente. Se poi riusciamo ad avere nei paraggi anche un tubo di scarico dell’acqua, ci aiuterebbe non poco. Un lusso da pochi, infine, è avere vicino alla vasca un rubinetto o una semplice presa per l’acqua.

C’è poi da considerare, per il posizionamento di un acquario marino, l’aspetto illuminazione. La luce del sole diretta è nefasta sull’ecosistema acquario, quindi la vasca va posizionata lungo una parete in ombra oppure in una zona della casa dove in nessuna ora del giorno e in nessun giorno dell’anno batte la luce del sole diretta.

La temperatura della stanza avrà un ruolo chiave nei mesi estivi: se abbiamo la fortuna di avere un locale molto fresco (cioé dove anche d’estate non si superano i 20°), forse riusciremo ad evitare di dover installare il refrigeratore.

Le dimensioni della stanza non sono da trascurare: un acquario aperto ha sempre una notevole evaporazione d’acqua. Se lo posizioniamo in una stanza piccola dove il vapore non si può disperdere su un volume d’aria adeguato, trasformeremo il locale in una sorta di serra tropicale. Nessun problema se ciò avviene in un luogo dedicato esclusivamente all’acquario. Ma se nella stanza abbiamo anche apparecchi elettronici (televisori, computer etc) e strutture in ferro, l’umidità potrebbe causare seri inconvenienti.

L’accessibilità alla vasca ed agli accessori è un altro aspetto fondamentale. Dobbiamo poter raggiungere senza problemi e comodamente ogni angolo dell’impianto (anche il retro della vasca) per operazioni di pulizia, di manutenzione, per sistemare gli accessori, per aggiungere nuove attrezzature. E’ difficile immaginare, in fase di progettazione, tutte le necessità che nel tempo si presentano.

Infine l’estetica. Una soluzione ottimale, per il posizionamento di un acquario marino, è quella di scegliere il salotto, magari di fronte a un divano. L’altezza del mobile va scelta in base alla posizione (eretta o seduta) dalla quale si osserverà l’acquario. Attenzione che se il mobile è di altezza inferiore ai 70 cm può essere difficoltoso alloggiare all’interno qualche accessorio particolarmente alto.

INFO ARTICOLO:

 

Alberto Scapini  

 

 ( 2 dicembre 2002 )  

 

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