In un acquario marino il pH (cioé il valore che misura l’acidità/basicità dell’acqua) è una buona spia dello stato di salute di una vasca. I valori ottimali si attestano tra pH 8.00 e 8.30 (limiti: 7.80 e 8.50) con una leggera oscillazione durante l’arco della giornata: il pH è più basso durante la notte e più alto al momento in cui si spengono le luci.
In una vasca in fase di maturazione è normale avere un pH piuttosto basso per la presenza di materiale organico in decomposizione proveniente dalle rocce vive.

In una vasca matura e ben equilibrata, al contrario, il valore viene tenuto a bada dal “metabolismo” dell’intero micro-sistema. Nonché dall’effeto “tampone” dovuto alla presenza della sabbia corallina e di un eventuale reattore di Calcio.
In molte vasche, complice la presenza di troppi organismi (e delle loro relative deiezioni) l’acqua tende però ad avere un pH sempre piuttosto basso. Se ciò avviene anche durante l’arco della giornata (con valori che superano a fatica pH 8.00) è il caso di intervenire.

Bisognerà verificare la durezza dell’acqua misurando il dKH. Se dovesse essere inferiore a 7 occorre alzarlo. Per prima cosa dobbiamo verificare se il sistema lavora in modo equilibrato oppure se c’è troppa concentrazione di sostanze organiche dovute a un eccesso di pesci o di cibo rispetto all’impianto di filtraggio. Se non è questo il nostro caso, possiamo provare a ritarare il reattore di Calcio riducendo il flusso di CO2 oppure abbassando di un paio di punti il valore di pH sul quale scatta l’elettrovalvola. In questo caso, il risultato della taratura lo vedremo solo dopo alcune settimane mentre nei primi giorni assisteremo ad un ulteriore abbassamento del pH.

Nel frattempo possiamo intervenire con prodotti appositi. Esistono in commercio degli ottimi buffers, cioé prodotti tampone che dosati nella giusta quantità aiutano a tenere alto il dKH e di conseguenza aiutano a ridurre le cadute e le oscillazioni di pH.

Un altro ottimo sistema per tenere alto il pH è effettuare ogni sera un rabbocco goccia a goccia con acqua calcarea (kalkwasser). Questo sistema è ottimo perché aiuta anche a combattere i Fosfati e a tenere a livelli ottimali la concentrazione di Calcio in vasca.

INFO ARTICOLO:

 

Alberto Scapini - Claudio Rebonato  

 

 ( 24 dicembre 2003 )  

 

L'articolo è stato letto 7.189 volte

 

Articoli recenti

Gobiodon okinawae

Gobiodon okinawae – prende il nome appunto dall’isola di Okinawa – è presente ad una ...

Gramma loreto

Gramma loreto è una specie molto timida che vive in prossimità di fondali, predilige zone ...

Valenciennea puellaris

Valenciennea puellaris è presente nel Mar Rosso, Indo-Pacifico, Giappone e nella “Great Barrier Reef”. Si ...

Fromia indica

Fromia indica si trova di frequente nell’Indo-Pacifico, dalle Maldive alle Hawaii. Può raggiungere un diametro di ...

Studeriotes spp.

Studeriotes sp., classificato fino a pochi anni fa da molti autori con il nome di ...
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE