Cladiella spp.

Nella vecchia letteratura era classificata come Sinularia brassica

Cladiella spp. è molto diffusa in tutto l’Indo-Pacifico. Predilige le zone rocciose della barriera subcostiera e della laguna dove trova in questi substrati duri un habitat ideale su cui fissarsi. Le colonie di Cladiella spp. sono generalmente di tonalità marrone, i polipi, invece, sono di colore marrone o verde, diversità dovuta alla densità di Zooxanthellae presenti nei tessuti.
I polipi se infastiditi si ritraggono immediatamente, dando alla colonia un colore bianco o grigio chiaro, a volte quasi irreale. Le colonie, a forma di cavolfiore, sono generalmente medie, anche se sono state osservate delle colonie di dimensioni rilevanti.
Come accennato nella didascalia, per moltissimi anni, la specie nella foto a lato è stata classificata come Sinularia brassica (May). Ora, dopo un attento esame, si è potuto stabilire che si tratta del genere Cladiella. I lobi di quest’ultima sono generalmente più corti. Può essere confusa pure con il genere Alcyonium, e una corretta classificazione richiede l’esame degli scheletri al microscopio.
Cladiella spp. si alimenta con i prodotti delle Zooxanthellae, ma i polipi sono molto abili anche a catturare il plancton.

 

Cladiella spp. – osservazioni in acquario

Cladiella spp.

Cladiella spp. è di facile allevamento e riproduzione in acquario. Addirittura, alcune specie si riproducono talmente velocemente da diventare “infestanti” e, se non tenute sotto controllo, possono diventare un problema.
La specie nella foto in alto è nelle mie vasche da sette anni ed è stata riprodotta in centinaia d’esemplari che popolano gli acquari di molti appassionati. Secondo le mie esperienze, che per la verità sembrano contraddire alcuni testi, Cladiella spp. prospera in maniera eccellente con un movimento dell’acqua non eccessivamente intenso e con un’illuminazione media. Le colonie apprezzano il movimento dell’acqua generato da pompe che lavorano in modo alternato. Vive bene, anzi direi quasi meglio, sotto i tubi al neon. Le luci di tipo HQI, spesso la disturbano e le colonie richiedono più tempo per ambientarsi.
Cladiella spp. non ha bisogno d’alimentazione mirata. Il genere è sovente vittima di Nudibranchi e molte perdite “inspiegabili” sono riconducibili a questi parassiti. Come precauzione, è meglio verificare minuziosamente la colonia prima dell’introduzione nella vasca. Anche in caso di problemi dopo molto tempo di vita in acquario la presenza di parassiti è una delle cause più comuni. Quando le luci sono spente, possiamo individuare questi “ospiti”, con l’utilizzo di una torcia, ma sovente si possono riconoscere anche di giorno, date le dimensioni degli individui. I parassiti devono essere tolti immediatamente, perché sono in grado, riproducendosi, di causare la morte della colonia.
Possiamo riprodurre le colonie tagliando dei ramoscelli o delle parti di tessuto con una lametta. Molti appassionati lamentano perdite durante questo tipo di riproduzione, ma la percentuale di successo nelle riproduzioni, per mia esperienza, raggiunge quasi il 100%.
Come per tutti gli invertebrati, una distanza di sicurezza da altre specie è consigliata, tuttavia il genere tollera la vicinanza con moltissime altri generi di invertebrati, come pure valori chimici e una temperatura non perfetti.

INFO ARTICOLO:

 

Claudio Rebonato  

 

 ( 26 dicembre 2003 )  

 

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Classificazione

Tipo

Cnidaria

Classe

Anthozoa

SottoClasse

Octocorallia

Sottoordine

Alcyoniina

Famiglia

Alcyoniidae

Nome inglese

Cauliflower Coral

Foto di

Claudio Rebonato

Vasca di

Claudio Rebonato

Data inserimento

26 dicembre 2003

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