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Acanthurus lineatus (Lined Tang)
acanthurus_lineatus
Un esemplare in compagnia di un gruppetto di Chromis viridis
Tipo
  Chordata
Classe
  Actinopterygii
Sottoclasse
  ---------------
Ordine
  Perciformes
Sottoordine
  Acanthuroidei
Famiglia
  Acanthuridae info
Sottofamiglia
  Acanthurinae
Foto di
  Rebonato Claudio
Vasca di
  Bin Gianluca
Data inserimento
  26-12-2003
 
Osservazioni in natura

Acanthurus lineatus vive nell’Indo-Pacifico: dall’Africa orientale fino alle Hawaii, alle isole Marquesan e Tuamotu, in Giappone, a sud nella Grande Barriera Australiana, in Nuova Caledonia e in Micronesia. Misura da adulto 38cm e si spinge fino ad una profondità di 15 metri. E’ una specie molto aggressiva sia con i conspecifici che con le altre specie. Ricorda molto A. sohal, specie presente nel Mar Rosso. Quanto alla livrea, i due terzi del corpo sono attraversati da linee orrizzontali irregolari, mentre la parte inferiore ne è priva e presenta una colorazione grigiastra. Gli esemplari provenienti dalle Filippine hanno colori differenti. Nel peduncolo caudale si trovano le lamelle ossee tipiche degli Acanturidi. Gli esemplari vivono sia da soli che in grandi branchi, formati da un unico maschio e molte femmine. Specialmente durante la stagione di deposizione delle uova, il maschio delimita con riferimenti visivi un territorio che può estendersi fino a 12 mq. A nessun altro maschio è permesso di avvicinarsi.
Si ciba prevalentemente di alghe filamentose. Ama le zone battute da forti correnti e generalmente lo si trova nella parte esterna del reef.

 
Osservazioni in acquario

I negozianti sanno quanto è difficile reperire esemplari in perfetta salute. La percentuale di sopravvivenza durante l’importazione non è molto alta. Di solito, conoscendo questo problema, cercano di venderli il più presto possibile. Anche dopo 40/60 giorni, esemplari apparentemente sani muoiono inspiegabilmente. Probabilmente una delle ragioni è la pesca effettuata con veleni. Evidentemente questa specie, data la sua velocità e agilità, è particolarmente difficile da catturare e quindi si ricorre a questa pratica criminale.
Gli esemplari che riescono a sopravvivere all’intossicazione non hanno particolari problemi in cattività, a parte l’aggressività che si dimostra ancora più accentuata che in natura. E’ necessario avere vasche di almeno 800 litri affinché possa ritagliarsi uno spazio sufficiente. La convivenza con altri Acanturidi è sempre problematica e non è possibile consigliare alcuna specie, salvo per il genere Naso. Da escludere, invece, nel modo più assoluto la convivenza con A. sohal. Come in natura, apprezza molto il cibo vegetale, ma è meglio integrare la sua dieta anche con altri alimenti di origine animale. A. lineatus deve essere alimentato abbondantemente, altrimenti oltre a risentirne fisicamente diventa nervoso ed intollerante. Ha bisogno di una forte corrente, di vasche con ampi anfratti e con un buon sviluppo algale. Pur essendo una specie sensibile alle parassitosi, non deve essere paragonata come difficoltà ad A. achilles e A. leucosternon.

C.R.

 
     
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