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| Alcyonium spp.
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Nella vecchia letteratura era chiamato Cladiella spp. |
| Tipo |
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Cnidaria |
| Classe |
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Anthozoa |
| Sottoclasse |
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Octocorallia |
| Ordine |
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Alcyonacea |
| Sottoordine |
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Alcyoniina |
| Famiglia |
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Alcyoniidae |
| Sottofamiglia |
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| Foto
di |
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Rebonato Claudio |
| Vasca
di |
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Rebonato Claudio |
| Data
inserimento |
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10-09-2002 |
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| Osservazioni in natura |
Gli Alcyonim formano in natura delle grandi colonie e si alimentano tramite le zooxanthellae, ma probabilmente usano anche altre fonti di alimentazione. Alcune specie, come ad esempio Alcyonium digitatum, – che potrebbe essere la specie in foto - vivono in natura in acque fredde . La forma tipica di questi invertebrati assomiglia ad una mano con molte dita –da qui il nome mano di mare-, ma sovente può assomigliare ad un cespuglio. Le colorazioni sono le più disparate: giallo, arancio, verdino, marrone chiaro ecc. Le specie con quest’ultima colorazione, si presume, vengano da acque più calde e sono le più indicate per l'acquario. Nella barriera si trovano dove l’illuminazione è più forte e la corrente moderata. Svein A. Fosså - Alf Jacob Nilsen, The modern Coral reef Aquarium Vol 2, Birgit Schmettkamp Verlag, Bornheim, 1998
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| Osservazioni in acquario |
In acquario, questa specie necessita di molta luce, ma anche in una vasca provvista di 5/6 luci al neon, prospera e si riproduce. La circolazione dell'acqua deve essere da moderata a forte. Sopportano, anzi traggono beneficio, di una quantità relativamente alta di Nitrati (30/40 mg/L). Questa specie può essere riprodotta tagliando dei pezzi di rami, anche se è stato segnalato in alcuni casi, la morte dell'invertebrato. L’esemplare arancione della foto viene costantemente riprodotto con questo sistema da quattro anni e non è mai stato alimentato miratamente. Convive con la quasi totalità degli invertebrati. Sovente viene infastidito dai gamberetti che ci scorrazzano sopra, ma dopo una leggera chiusura la specie si riapre prontamente. Interessante l’effetto che questa situazione crea: nel momento della chiusura, i polipi ritraendosi rendono l’intero animale biancastro. C.R.
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