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Cladiella spp. (Cauliflower Coral) 2  
cladiella_sp
Nella vecchia letteratura era classificata come Sinularia brassica
Tipo
  Cnidaria
Classe
  Anthozoa
Sottoclasse
  Octocorallia
Ordine
  Alcyonacea
Sottoordine
  Alcyoniina
Famiglia
  Alcyoniidae
Sottofamiglia
  ---------------
Foto di
  Rebonato Claudio
Vasca di
  Rebonato Claudio
Data inserimento
  26-12-2003
 
Osservazioni in natura

Cladiella sp. è molto diffusa in tutto l’Indo-Pacifico. Predilige le zone rocciose della barriera subcostiera e della laguna dove trova in questi substrati duri un habitat ideale su cui fissarsi. Le colonie sono generalmente di tonalità marrone, i polipi, invece, sono di colore marrone o verde, diversità dovuta alla densità di Zooxanthellae presenti nei tessuti. I polipi se infastiditi si ritraggono immediatamente, dando alla colonia un colore bianco o grigio chiaro, a volte quasi irreale. Le colonie, a forma di cavolfiore, sono generalmente medie, anche se sono state osservate delle colonie di dimensioni rilevanti. Come accennato nella didascalia, per moltissimi anni, la specie nella prima foto è stata classificata come Sinularia brassica (May). Ora, dopo un attento esame, si è potuto stabilire che si tratta del genere Cladiella. I lobi di quest’ultima sono generalmente più corti. Può essere confusa pure con il genere Alcyonium, e una corretta classificazione richiede l’esame degli scheletri al microscopio. Si alimenta con i prodotti delle Zooxanthellae, ma i polipi sono molto abili anche a catturare il plancton.

 
Osservazioni in acquario

Il genere è di facile allevamento e riproduzione in acquario. Addirittura, alcune specie si riproducono talmente velocemente da diventare “infestanti” e, se non tenute sotto controllo, possono diventare un problema. La specie nella prima foto è nelle mie vasche da sette anni ed è stata riprodotta in centinaia d’esemplari che popolano gli acquari di molti appassionati. Secondo le mie esperienze, che per la verità sembrano contraddire alcuni testi, Cladiella sp. prospera in maniera eccellente con un movimento dell’acqua non eccessivamente intenso e con un’illuminazione media. Le colonie apprezzano il movimento dell’acqua generato da pompe che lavorano in modo alternato. Vive bene, anzi direi quasi meglio, sotto i tubi al neon. Le luci di tipo HQI, spesso la disturbano e le colonie richiedono più tempo per ambientarsi.
Non ha bisogno d’alimentazione mirata. Il genere è sovente vittima di Nudibranchi e molte perdite “inspiegabili” sono riconducibili a questi parassiti. Come precauzione, è meglio verificare minuziosamente la colonia prima dell’introduzione nella vasca. Anche in caso di problemi dopo molto tempo di vita in acquario la presenza di parassiti è una delle cause più comuni. Quando le luci sono spente, possiamo individuare questi “ospiti”, con l’utilizzo di una torcia, ma sovente si possono riconoscere anche di giorno, date le dimensioni degli individui. I parassiti devono essere tolti immediatamente, perché sono in grado, riproducendosi, di causare la morte della colonia.
Possiamo riprodurre le colonie tagliando dei ramoscelli o delle parti di tessuto con una lametta. Molti appassionati lamentano perdite durante questo tipo di riproduzione, ma la percentuale di successo nelle riproduzioni, per mia esperienza, raggiunge quasi il 100%. Come per tutti gli invertebrati, una distanza di sicurezza da altre specie è consigliata, tuttavia il genere tollera la vicinanza con moltissime altri generi di invertebrati, come pure valori chimici e una temperatura non perfetti.

C.R.

 
     
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