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| Gymnomuraena zebra (Zebra Moray)
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G. zebra in acquario. Un’anfora o comunque un nascondiglio deve essere sempre presente. |
| Tipo |
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Chordata |
| Classe |
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Actinopterygii |
| Sottoclasse |
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| Ordine |
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Anguilliformes |
| Sottoordine |
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Muraenoidei |
| Famiglia |
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Muraenidae |
| Sottofamiglia |
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| Foto
di |
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Rebonato Claudio |
| Vasca
di |
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Girelli Sergio |
| Data
inserimento |
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26-12-2003 |
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| Osservazioni in natura |
Gymnomuraena zebra è diffusa sui fondali corallini nonché sui litorali rocciosi dell’Oceano Indopacifico fino ad una profondità di circa 50 metri e può raggiungere una lunghezza di circa 150 cm. Particolarità di questa specie è da ricercarsi nei denti che non risultano né aguzzi né taglienti, ma ricurvi e molto robusti per rompere le corazze di piccoli crostacei tra cui granchi, molluschi, con particolare inclinazione ai gamberetti, essendo questa la sua dieta ideale, senza disdegnare però i piccoli pesci. Altra movimento caratteristico, che non deve tuttavia trarre in inganno l’acquariofilo, è l’aprire e chiudere continuamente la bocca: non va interpretato come minaccia di mordere ma è dettato dalla necessità di respirare. Nel suo habitat naturale, principalmente nelle ore diurne, G. zebra rimane nascosta fra i vari anfratti presenti nei coralli ed esce di notte a caccia di prede.
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| Osservazioni in acquario |
Questo pesce è particolarmente adatto alla vita in acquario poiché è docile e meno aggressivo delle altre sue “cugine” murene ed inoltre non supera la lunghezza di 90 cm, risultando nel contempo più resistente alle malattie. L’acquario per G. zebra deve essere tassativamente ben chiuso da un coperchio, poiché questa specie è nota per la sua tendenza ad evadere, tanto da sfruttare ogni piccolo buco per fuoriuscire dalla vasca. Si adatta facilmente alla vita in acquario e mangia regolarmente dopo circa una settimana dalla sua introduzione.
E’ un pesce prevalentemente notturno, di giorno rimane nascosto nel suo anfratto tenendo fuori soltanto la testa, ma con un po’ di pazienza e con l’uso di una pinza lunga o di un bastone per somministrargli il cibo davanti alla bocca, lo si può apprezzare in tutta il suo splendore anche di giorno. E’ sconsigliato offrigli il cibo con le mani perché, anche se non appartiene a specie dotate di saliva tossica, ha un ottimo olfatto e scarsa vista, quindi morderebbe la mano dell’acquariofilo solo per la fretta di afferrare la preda.
La sua dieta comprende piccoli crostacei preferendo soprattutto gamberetti. Molti appassionati alimentano gli esemplari più piccoli due volte a settimana mentre quelli adulti una sola volta a settimana, ma è meglio abituarli a nutrirsi giornalmente magari con porzioni ridotte. Non deve spaventare, in ogni modo, se per un periodo prolungato l’esemplare non accetta il cibo, entrando in una sorta di letargo. Gymnomuraena zebra è un pesce longevo tanto che vi sono testi che riportano la sua permanenza in acquario per oltre 10 anni. Infine un consiglio, fate attenzione che non si intrufoli nell’alloggiamento del termoriscaldatore, potrebbe danneggiare la sua pelle delicata. M.M.
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