Per chi ha visto il cartone disneyano "Alla Ricerca di Nemo" non è una novità, ma ora c’è la prova scientifica. I pesci pagliaccio sono abilissimi nel trovare la strada di casa, tanto che i loro piccoli, che nascono al largo, riescono a tornare alla barriera corallina dove vivevano i genitori pur senza averla mai vista. È il risultato di uno studio pubblicato dalla rivista "Science".
Oltre al pesce pagliaccio, i ricercatori dell’università del Nebraska, in collaborazione con i colleghi australiani e francesi, hanno studiato il pesce farfalla, anch’esso un abitante delle barriere coralline. Entrambe queste specie si riproducono lontano dalla loro "casa" abituale: le larve del primo vagano per dieci giorni al largo prima di tornare al nido, mentre il pesce farfalla, così come altre specie, sparge nell’acqua le uova e lo sperma, e i piccoli che nascono raggiungono le barriere dopo 38 giorni.
Per monitorare gli spostamenti delle larve i ricercatori hanno iniettato in 176 pesci pagliaccio e 123 pesci farfalla femmina del reef intorno all’isola di Kimbe, in Nuova Guinea, delle piccole quantità di un isotopo radioattivo del bario, che si è fissato nelle uova. Dopo due mesi gli scienziati sono tornati sulla stessa barriera per verificare la composizione della popolazione, e hanno trovato che il 60% dei piccoli di quella barriera erano proprio la prole dei pesci ’radioattivì.
"Questo vuol dire che i pesci dopo il periodo a largo tornano esattamente nello stesso posto dove vivono le mamme", spiega Stephen Simpson dell’università di Edimburgo, che ha partecipato allo studio, "anche senza averlo mai visto".
Su come i piccoli riescano ad avere questa capacità i ricercatori sono divisi: è stato dimostrato che alcuni pesci riconoscono i suoni tipici del loro "nido", e altri invece si fanno guidare dall’olfatto, ma su come queste capacità vengano trasmesse nel Dna non ci sono ancora teorie. |