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Miracle
Mud, il punto dopo un mese
di Alberto Zucca |
Ad oltre un mese di distanza dall'installazione
della vaschetta con il nuovo filtro a fanghiglia, ho notato nel
mio acquario alcune novità.
In questa specie di diario di bordo vi racconto le mie esperienze
e le mie osservazioni.
Crescita dei polipi
Dopo circa quaranta giorni dall'avviamento del filtro, si può
notare come i polipi dei coralli siano più aperti e più
estroflessi. Ciò è da ricondursi alla grande quantità
di Plancton presente nell'acqua e a tutte le sostanze disciolte
in essa.
Ridurre
l'uso dello schiumatoio fino ad eliminarlo
In questa fase lo schiumatoio dovrà funzionare sempre meno.
Ecco una tabella che illustra come ridurre gradualmente le ore
di schiumazione senza rischiare di provocare uno squilibrio nell'ecosistema.
Lo schiumatoio viene attivato da un timer regolabile a scatti
di 15 minuti:
| Giorni |
Tacche |
Tempo
totale |
| Lunedì |
-1 |
-15 minuti |
| Mercoledì |
-1 |
-15 minuti |
| Venerdì |
-1 |
-15 minuti |
| Domenica |
-1 |
-15 minuti |
| Martedì |
-2 |
-30 minuti |
| Giovedì |
-2 |
-30 minuti |
| Sabato |
-2 |
-30 minuti |
Togliendo quindi due ore e mezzo ogni settimana, in meno di due
mesi si eliminerà l'uso dello schiumatoio.
E' bene iniziare presto a diminuire le ore di schiumazione. Lo schiumatoio
elimina dallacqua le sostanze di rifiuto ma probabilmente
anche alcuni composti utili agli invertebrati.
Togliendo lo schiumatoio la vasca non avrà ripercussioni:
molte delle sostanze dannose verranno eliminate dal Muds Tank
mentre i composti che possono fornire cibo agli invertebrati, rimarranno
in circolo, favorendo una sana crescita.
Inoltre, una miriade di nuove forme di vita, che probabilmente sarebbero
state ancora più numerose se lacquario fosse stato
avviato sin dallinizio col filtro a fanghiglia, si espongono
alla luce sulle rocce o fanno capolino tra le fessure.
Compaiono
nuovi organismi nel Mud's Tank
Ecco un breve elenco dei nuovi inquilini nell'ordine in cui sono
apparsi: copepodi, ascidie (il genere bianco e più resistente),
vermi, anfipodi ed echinodermi, ed infine altre ascidie.
Nel Muds Tank non compaiono spontaneamente i granchi e tutti
gli altri crostacei che popolano un rifugium perché qui il
numero di rocce vive è e dev'essere decisamente minore di
quelle presenti in un refugium. Del resto, se è minore il
numero di specie, ciò non sarà grave perché
qualunque piccola alga o artemia inserita nel Mud'S Tank prolifererà
e, se riuscirà ad arrivare nell'acquario, diventerà
un ghiotto boccone per i pesci.
Le alghe e gli organismi
che possono essere inseriti nel Mud's Tank:
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Tunicati: tutte le specie; |
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Alghe Caulerpa: prolifera, racemosa,
taxifolia, peltata; |
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Altre alghe superiori: Valonia, tutte
le specie di Halimeda, Rhodophyta, Gracilaria, tutte le altre
alghe spontanee e non filamentose che si sviluppano sulle
rocce vive; |
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Celenterati: poriferi di piccole dimensioni,
polipi incrostanti (1); |
| |
Vermi: anellidi, olicheti, policheti,
tutte le specie piccole che crescono nella sabbia; |
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Echinodermi: ricci (2),
oloturie, stelle, crinoidi (3); |
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Molluschi: tutti i bivalvi e valvi
(meglio se non prevalentemente erbivori) non conosciuti come
le specie di datteri di mare, tutti i gasteropodi (che hanno
la conchiglia a cono), tutti i nudibranchi, tutti i piccoli
paguri detrito-alghivori, tutti i piccoli granchi non scavatori; |
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Cicale mantidi (4); |
| |
Predatori medio-piccoli (4); |
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Divoratori di polipi (5). |
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| (1) |
Non devono essere infestanti né
finire in acquario. |
| (2) |
Si possono inserire ma non sono l'ideale. |
| (3) |
Data la loro bellezza e delicatezza,
devono avere spazio per muoversi, non devono essere assediati
da polipi incrostanti e simili |
| (4) |
Sono predatori molto aggressivi: potrebbero
eliminare molti coinquilini del Mud's Tank. |
| (5) |
Se ci sono polipi incrostanti in vasca. |
Bisogna evitare di trasformare il Mud's
Tank in un ammasso di organismi. Soprattutto le specie sessili
devono poter crescere ma senza diventare infestanti: in particolare
bisogna evitare che crescano sulle alghe per evitare che queste
deperiscano per mancanza di luce.
Gli ospiti che hanno la possibilità di muoversi, invece
devono poterlo fare senza chiedere permesso.
Una stella
in cura: ottimi risultati
Mi è capitato di dover spostare una stella marina rossa
nel Muds Tank, perché danneggiata forse da un granchio
o da una cicala.
La stella presentava una lacerazione dalla punta di un tentacolo
alla bocca: era quasi divisa in due, difficilmente recuperabile.
La ferita lasciava vedere il tessuto interno bianco.
Posizionata sul vetro della vaschetta riusciva a fatica a restare
attaccata. Si è spostata sulla fanghiglia. Il giorno dopo
parte della cicatrice si era già rimarginata.
Il terzo giorno la stella ha cominciato a spostarsi per tutta
la lunghezza della vaschetta. La notte del quarto giorno, le ferite
erano tutte perfettamente rimarginate.
Probabilmente il fatto è dovuto anche all'assenza di predatori
nel Muds tank oltre che alla grande presenza di cibo.
Trasferimento
di un Crinoide nel Muds Tank
I Crinoidi sono organismi molto delicati ed esigenti. Uno degli
scogli maggiori è costituito dalla alimentazione. Hanno
bisogno di Plancton finissimo e non sempre nei nostri acquari
hanno vita lunga. Ho voluto attuare un esperimento per vedere
quanto conta il cibo nella sopravvivenza dei Crinoidi.
Quando il Crinoide è in procinto di morire inizia a perdere
tutte le braccia pezzo per pezzo fino a ritrovarsi praticamente
come un corpo di 2 centimetri senza braccia. Lesperimento
è cominciato quando il mio secondo e coloratissimo Crinoide
ha iniziato a perdere gli arti: una dieta aggiuntiva non bastava,
è stato allora spostato nel Muds Tank. La presenza
di Plancton vivo ha giocato a suo vantaggio, ma anche una dieta
giornaliera aggiuntiva è stata molto importante (vedi sotto
il procedimento per alimentarli).
Durante i primi giorni, sembrava che non accettasse il cibo. Senza
perdere la speranza ho continuato a cibarlo per molti giorni e
con gran sorpresa è ritornato in piena salute. In un primo
tempo aveva iniziato a piegare le braccia quando si sentiva travolto
dal cibo, poi ha addirittura iniziato a muoversi e camminare per
la vaschetta.
Dopo una settimana hanno cominciato a ricrescere le braccia cadute:
per ora sono lunghe solo qualche centimetro.
L' esperimento sembra dunque avvalorare la tesi secondo la quale
il Muds Tank a soli 40 giorni dall'allestimento è
già ricco di micro-cibo. Sono inoltre sempre più
convinto che i Crinoidi siano organismi delicati e adatti solo
a chi può cibarli più di 2 volte alla settimana
e/o disponga di un refugium ben avviato.
Procedimento
per alimentare i Crinoidi
Per la preparazione bastano due minuti.
| torna sopra |
| Materiale necessario: |
| 1) |
Una siringa senza ago da 5 ml
per ogni Crinoide; |
| 2) |
Un barattolino di cibo secco
contenente granuli friabili (i granuli devono essere
poco più larghi del diametro delluscita
della siringa). |
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| Preparazione: |
| 1) |
Riempire di cibo la siringa
da 5 ml per almeno 0,5 della sua capacità; |
| 2) |
Riempirla dacqua
fino alla tacca dei 3-4 ml; |
| 3) |
Riempire daria
il resto della siringa; |
| 4) |
Agitarla facendo
in modo di "frullare" i granuli di cibo: l
acqua dovrebbe apparire opaca. |
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| Somministrazione: |
| 1) |
Somministrare il preparato
quando il Crinoide è semi chiuso, se è
chiuso completamente toccatelo alla base e per reazione
tenderà ad aprirsi; |
| 2) |
Data la maggiore
dimensione dei granuli, spruzzare delicatamente il cibo
sul Crinoide, al centro e come una nuvola tutto attorno
ad esso: dovrebbe abbassare la braccia, muoverle tutte
delicatamente o tentare di spostarsi dalla sua postazione
attuale. |
| 3) |
Ripetere l'operazione. |
| 4) |
Nel giro di 2 o
3 volte, se il mangime è solubile dovrebbe essere
diventato così minuto da passare attraverso lapertura
della siringa; |
| 5) |
Fate in modo di
spruzzare i granuli sopra al Crinoide, delicatamente. |
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Un
po' di idraulica
Se il Muds Tank si trova a livello dellacqua del'acquario
occorre proteggere la bocca del tubo che porta lacqua dalla
vaschetta alla vasca principale. Perché? Il tubo che scarica
lacqua di troppo nellacquario funziona esattamente
come il pozzetto del troppo pieno degli acquari provvisti
di sump, serve cioé a non far finire animali nellacquario,
nonché a evitare l'insediarsi di organismi incrostanti
dentro al tubo.
E dunque importante utilizzare una rete medio-fine se nel
Mud's Tank ci sono paguri o gamberi, mentre è essenziale
una rete ancora più fine se sono presenti predatori o polipi
incrostanti: non devono assolutamente finire nellacquario.
Se il Muds Tank è provvisto di un terzo scomparto
con bio-balls prima dello scarico, la rete può
essere a maglia più larga, anche di 5 mm.
D'altra parte bisogna stare attenti affinché il Plancton
(Copepodi e simili), riesca a passare nel tubo, va quindi evitato
di installare un pre-filtro (lana sintetica o qualsiasi tipo di
spugna) prima del buco di scarico. Si può adottare anche
una soluzione più semplice: incastrarci una bio-ball.
I detriti
Dentro il Mud's Tank è inevitabile che dei detriti si accumulino
nello scomparto delle bio-balls, così come in quello del
Miracle Mud, aumentando così laltezza dello strato
di fondo. A restare bloccati per primi sono i sedimenti più
grossi che non riescono ad essere trasportati in alto dalla corrente.
Quelli più piccoli, invece, finiscono insieme alla fanghiglia.
Dopo un po di tempo, si potrà notare come delle minuscole
forme di vita tentino la sopravvivenza in un ambiente allapparenza
abbastanza ostile. Delle piccole ascidie, piccoli anellidi e vermi
sono i primi a farsi notare, mentre sulle bio-balls scorrazzano
i copepodi (presenti quasi ovunque) che si nutrono delle sostanze
rimaste sulle pareti o sulla plastica. Ciò dimostra una
grande presenza di uova e larve nellacqua, perché
ci sono organismi anche in zone dove non è possibile arrivare
senza risalire la corrente e soprattutto senza la presenza di
rocce vive.
L'illuminazione
Sulla vaschetta le luci devono rimanere accese 24 ore su 24. La
costante illuminazione provoca una maggiore crescita e sviluppo
delle alghe. C'è tuttavia chi sostiene che le alghe necessitano
di una pausa perché il processo fotosintetico non può
continuare senza sosta e andrebbero quindi incontro ad una morte
chiamata dagli americani reproductive, cioè
uno sbiancamento delle foglie a partire dal gambo con conseguente
decomposizione.
Personalmente ho notato che con le luci sempre accese, solo allinizio
qualche foglia viene colpita dalla reproductive, le
altre sopravvivono e ben presto si abituano alla luce costante.
Vale lo stesso per i nuovi rizomi.
La crescita
delle alghe
Le alghe sono particolarmente rigogliose quando nella vasca è
presente un certa concentrazione di Ferro. Analisi del contenuto
del fango hanno permesso di notare che il substrato è particolarmente
ricco di Ferro solido. Ogni tanto una sfoltita alle alghe fa bene
soprattutto alle foglie più vecchie. In mare l'operazione
viene eseguita dai pesci, in acquario dobbiamo invece essere noi
a intervenire: esse avranno la possibilità di produrre
nuovi rizomi che, crescendo, assorbiranno dallacqua sostanze
dannose allecosistema e funzioneranno come un vero e proprio
filtro.
Rizomi
Allinizio la Caulerpa inserita nel refugium attraverserà
un periodo di adattamento alla luce e alla corrente. Una volta
terminato questo processo le alghe inizieranno a espandersi in
tutto il Muds Tank: è proprio in questo periodo che
il filtro a fanghiglia (e alghe) inizia a lavorare a regime.
Utilizzando una illuminazione continua, sarà garantita
una continua e regolare crescita della flora ospitata.
Cosa accade quando alcune foglie di Caulerpa marciscono nel filtro?
Molti sanno che alla morte di unalga vengono liberate nell'acqua
sostanze inquinanti: ecco dunque perché è bene eliminare
ogni alga che dà segni di putrefazione. Ma che succede
se la foglia marcescente non viene esportata? Dopo essersi adagiata
sul fondo, la clorofilla presente nei tessuti sparisce quasi del
tutto quando la foglia si decompone. Dopo due o tre giorni nello
stesso punto dove la foglia era marcita, appaiono minuscole alghe
verdi filamentose.
Le fine delle sostanze in decomposizione
Mi è capitato di spostare un granchietto nel Muds
Tank. Purtroppo dopo soli 2 giorni giaceva morto sul fondo. Dapprima
si è staccata la corazza, poi i tessuti molli sono diventati
cibo per una miriade di minuscoli animaletti quali copepodi, vermi,
un nudibranco tutto nero e molte lumachine nonché innumerevoli
organismi impossibili da classificare.
Il giorno dopo la maggior parte del corpo era sparita, mentre
il giorno successivo restavano solo dei piccoli brandelli di polpa
attaccati alla corazza. Non nego che i batteri non abbiano fatto
la loro parte, ma è evidente come un refugium sia un ambiente
pieno di forme di vita anche quando allapparenza sono visibili
al suo interno pochissimi organismi.
La comparsa di piccole spugne
Osservando le alghe calcaree sulle rocce del Muds Tank,
ho notato una grande presenza di piccolissime spugne, ognuna diversa
dallaltra. E singolare che siano comparse subito anche
su alcune rocce secche inserite insieme a quelle vive. Ho notato
finora quattro varietà, tutte presenti in coppia: due piccole
perfettamente sferiche e beige, con dei pori estremamente larghi
e sporgenti, due piccole spugne identificabili come Callispongia
aureis, due trasparenti e striscianti e solo una molto bella color
viola brillante, le stesse che crescono sulle radici delle Mangrovie.
Gli invertebrati: chi se ne giova e
chi ne risente
La maggior parte degli invertebrati presenti, molli e duri, mostrano
un sensibile miglioramento dopo linstallazione del filtro
a fanghiglia, mentre, purtroppo, quelli abituati a vivere in acque
molto pulite e con un carico organico molto basso, soffrono e
rimangono chiusi e vengono velocemente sopraffatti da chi è
più veloce nella crescita. Non è quindi consigliato
inserire in vasche dotate di questo filtro invertebrati che richiedono
particolari qualità dellacqua e che sono più
adatti ad un acquario tematico.
Febbraio 2003
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