| L’allestimento
dell’acquario come titolo tematico? “Abbellire
l’abitazione” dei pesci? Certo un acquario di
barriera può rappresentare molto più del semplice
tentativo dell’uomo di copiare la natura. “Nell’allestimento
estetico le forze creative della natura si fondono con quelle
inventive dell’uomo”, come espresso dall’artista
di acquari giapponese, Takashi Amano. Ma in questo senso
non si genera, forse un conflitto verso gli interessi degli
animali allevati, o perlomeno da un punto di vista etico
una sorta di zona grigia, all’interno della quale ci
muoviamo come su di un fondo spugnoso? Come acquariofili,
con le nostre immaginazioni estetiche, abbiamo il diritto
di stabilire quale sia l’ambiente per gli animali?
In questo modo non mettiamo dei bastoni fra le ruote della
natura? La risposta è tutto sommato piuttosto semplice,
visto che si provvede all’allestimento del proprio
acquario anche quando non si fa consciamente. Perfino se
introduciamo soltanto le rocce nella nostra vasca, semplicemente
accatastandole, determiniamo l’allestimento dell’ambiente
degli animali mantenuti. È importante che un allestimento
mirato, effettuato in base a punti di vista estetici, non
si separi in alcun modo dalle necessità degli esseri
viventi allevati, ma al contrario le favorisca. L’allestimento
di un acquario quindi, non deve costituire un puro estetismo,
che si erge al di sopra delle richieste ambientali dei nostri
abitanti della vasca. L’acquariofilo deve essere invece
in grado di riconoscere queste necessità, soddisfacendole
attraverso la sua opera realizzativa. In ogni caso, l’individuazione
dei bisogni degli organismi mantenuti rappresenta un tema
centrale dell’acquariologia marina di barriera. Lo
stesso si può dire anche per quanto concerne la tematica
inerente le sostanze nutrienti. Per anni sono state considerate
come un ostacolo all’ottimale mantenimento dei delicati
coralli duri. “L’acqua del mio acquario, è del
tutto priva di sostanze nutrienti, non ho né nitrati
né fosfati”, era una affermazione comune ancora
qualche anno fa tra molti acquariofili di barriera, espressa
non senza orgoglio e fermezza. Tuttavia, la cosa deve essere
vista in maniera diversa. Le sostanze nutrienti rivestono
una importanza vitale, ed è “soltanto la dose
a fare il veleno”, come compreso da Theophrast von
Hoenheim, meglio conosciuto come “Paracelso”,
già agli inizi del 16° secolo. Le pretese che
rivolgiamo ad un acquario di barriera, sono oggi molto più elevate
rispetto a quanto accadeva soltanto qualche anno fa. Nel
frattempo non ci basta più mantenere in vita dei coralli
molli o far crescere quelli duri. Cerchiamo anche di ottenere
la crescita e lo sviluppo degli animali nella maniera più naturale
possibile. Ciò richiede che le nostre conoscenze crescano
in misura equivalente alle aspirazioni. Cerchiamo pertanto
di saperne di più sulle sostanze nutrienti. Approfondire
le proprie conoscenze è una delle ragioni principali
che ci spingono a dedicarci all’affascinante hobby
dell’acquariologia marina. Maggiori saranno le informazioni
di cui disporremo circa le sostanze nutrienti ed il loro
ruolo nell’ecosistema della barriera corallina, più facilmente
riusciremo a comprendere le ragioni della diffusione delle
alghe indesiderate nell’acquario. Per molti rappresentano
una spina nel fianco, altri ne subiscono il flagello per
mesi o addirittura per anni, e quasi nessun acquariofilo
di barriera è immune completamente all’avversità delle
alghe. Quelle patinose ad esempio sono e rimangono una sorta
di “sempre verdi” nell’acquariologia di
barriera, ed anche oggi è sempre importante occuparsi
di questi cianobatteri. Se li si vuole contrastare, per prima
cosa è necessario imparare a conoscere il loro stile
di vita. Questo significa innanzi tutto riuscire a comprenderli
ed occuparsi di loro. In questo senso, ci si può rendere
conto di avere dinnanzi degli organismi affascinanti che
dispongono di capacità sorprendenti ed con alle spalle
una storia evolutiva inimmaginabilmente lunga. Ciò non
vuol dire che bisogna tollerarli tra gli abitanti dell’acquario,
che dimostra che ci sono sempre due lati della stessa medaglia,
anche se poi nella nostra routine di acquariofili ne apprezziamo
soltanto una.
Daniel Knop
SOMMARIO
EDITORIALE
LA
POSTA DEI LETTORI
MAGAZIN
LO SPECCHIO DEL WEB
A COLLOQUIO CON...
RARITÀ
REPORTAGE FOTOGRAFICO
Allestimento dell'acquario
REPORTAGE
Stimoli acquariologici ed estetici per un allestimento
affascinante
Dott. Jochen Lohner
PRATICA
Una decorazione rocciosa per acquari marini
Daniel Knop
PRATICA
Rocce decorative di plastica
Christoph Happe
IL
POSTER
Antennaride gigante (Antennarius commersonii)
Proff.ssa
Dott.ssa Ellen Thaler & Kai Velling
VIAGGIO
L’affascinante mondo animale all’equatore
- São Tomé Dott. Peter Wirtz
REPORTAGE
Sostanze nutrienti nell’acquario di barriera
e la loro concentrazione nell’acqua marina
Dott.Jörg
Kokott
AMERICAN
REEFKEEPING PERSPECTIVES
Prof. T. Siegel
RITRATTI
D’ACQUARIO
Dal vasetto della marmellata all’acquario
di barriera
Wolfgang Schnitte
REPORTAGE
Coralli fossili nei reef dell’epoca glaciale
del Mar Rosso
Karen e Wolfgang Loch
REPORTAGE
- Oh, queste alghe patinose
- Alghe azzurre dal punto di vista scientifico
Dott.
Inggo Botho Reize
CONSIGLI E TRUCCHI
OGNI
INIZIO E’ “FACILE”
Le pagine per l’acquariofilo marino principiante
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