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Il
metodo Tradizionale
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Le
rocce vive
Per ottenere un
risultato finale eccellente bisogna arredare la vasca utilizzando
solo rocce vive. Le rocce sono proposte a vari prezzi.Oltre
a sceglierne la forma e la grandezza per la propria vasca, è
importante valutarne la qualità. Una buona roccia marina
si riconosce dalla leggerezza, dalla porosità, dal fatto
che la superficie è incrostata di microrganismi e di
alghe calcaree. Nella vasca, inizialmente, ho inserito 40kg.
di rocce vive, con un rapporto rispetto al totale netto dell'acqua
pari ad un quarto. Questa quantità, che forse a molti
apparirà eccessiva, è tipica della filosofia Berlinese
e mi ha garantito un processo di maturazione molto veloce.
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Euphyllia
paradivisa. In basso si intravede un pezzo riprodotto.
E' in costante riproduzione da quattro anni |
Le
alghe
Le prime alghe che vedremo comparire
hanno l'aspetto di una patina marrone. Si tratta di Diatomee:
infesteranno prevalentemente il fondo della vasca ma è
del tutto normale. E' un processo che si manifesta in tutte
le vasche appena allestite e non deve allarmare. Dopo due-tre
settimane queste alghe scompariranno e cominceranno a crescere
le alghe superiori. In questa fase non bisogna farsi prendere
dall'euforia e cominciare ad introdurre pesci o invertebrati.
Il ciclo delle alghe è inevitabile: nella mia vasca si
è prolungato per circa due mesi. Fin dall'inizio consiglio
di usare acqua calcarea(kalkwasser): può essere utilizzata
come ripristino dell'acqua evaporata e contribuisce alla crescita
delle alghe calcaree. Dopo questo periodo se si verifica una
nuova fioritura d'alghe verdi infestanti controlliamo i valori
dell'acqua e i componenti del nostro acquario.
Gli
oligoelementi
Nelle miscele di sali d'alta qualità,
gli oligoelementi sono già presenti in quantità
sufficiente a garantire il fabbisogno giornaliero degli invertebrati.
Tuttavia alcuni di loro devono essere integrati ogni giorno.
L'utilizzo d'acqua calcarea, si è rilevato per la mia
vasca un toccasana.
Sicuramente grazie ad essa oggi l'acquario ha un aspetto rigoglioso.
Mezzo litro d'acqua calcarea al giorno è sufficiente
per una vasca di 250 litri. Inoltre, ogni giorno, uso degli
integratori per aumentare ulteriormente la presenza di Calcio
e Stronzio, elementi che i coralli duri usano per la costruzione
del loro scheletro. Ultimo elemento "traccia" che
integro è lo Iodio. Naturalmente la quantità di
prodotti da utilizzare è proporzionale al numero d'invertebrati
presenti in vasca.
Per i primi mesi consiglio di utilizzare acqua calcarea e Calcio.
In questo modo si evitano fioriture d'alghe infestanti, poi
una volta assestata la vasca e con l'introduzione dei primi
invertebrati, si può procedere gradualmente all'integrazione.
Le Scleractinie (coralli duri) e le Tridacne sono esigenti in
fatto di Calcio e quindi una vasca in cui il loro numero è
elevato necessiterà di un'integrazione maggiore.
Ogni vasca è particolare: i test in commercio sono senza
dubbio utili (anche se non precisissimi) per stabilire la presenza
di un determinato elemento, ma è l'acquariofilo che deve
capire le reali necessità. Posso suggerire di non effettuare
test a raffica per capire se la propria vasca necessita di Ferro,
Magnesio o altro: è una battaglia persa.
Ad uno sguardo esperto, basta dare un'occhiata all'aspetto dei
propri animali per valutare la salute e le necessità
dell'acquario.
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| Pachyclavularia
violacea con colorazione marrone. |
Lo
schiumatoio
L'acquario in questione è dotato
di schiumatoio. Ma, anche sotto questo aspetto, definisco la mia,
una vasca di tipo "tradizionale" in quanto il mini-schiumatoio
inserito nell'esiguo spazio del filtro è poco efficiente
e di certo non ha contribuito in maniera rilevante al successo.
Tuttavia, indipendentemente dal tipo di filosofia adottata, ritengo
fondamentale l'uso di uno schiumatoio. I modelli alimentati a
pietra porosa non sono sicuramente una scelta ottimale, meglio
adottare schiumatoi alimentati per mezzo di pompe.
L'illuminazione
La luce è fonte di vita. In acquario la luce è l'elemento
principe che rende possibili molti processi biologici. La scelta
delle lampade, o meglio, il tipo di colore e di gradazione sono
alla base della crescita dei coralli. La nostra vasca-esempio
monta tre tubi bianchi da 10.000° Kelvin, una lampada per
invertebrati dal colore giallo e due tubi blu di colorazione differente.
Questa scelta non è casuale ma è frutto di vari
test effettuati in questi anni.
Per una vasca nella quale crescono coralli di diverse famiglie,
ciascuna con esigenze differenti, il set di tubi descritto si
è rivelato il più efficace.
Non è corretto pensare che ad una maggiore quantità
di luce equivalga un maggiore successo nel mantenimento degli
invertebrati.
Certamente, le già citate Scleractinie e Tridacne necessitano
di molta luce, ma è altrettanto vero che molti altri invertebrati
non la tollerano. Lo spirito d'adattamento degli animali è
senz'altro notevole ma è meglio stare attenti e cercare
di conciliare le diverse esigenze. Nella vasca alcuni Actinodiscus
che non amano particolarmente la luce intensa, il forte movimento
dell'acqua e la vicinanza con altre specie si sono adattati, ma
non è detto che sia sempre così.
Il set di luci va sostituito ogni anno, prestando attenzione ad
alternare i cambi dei tubi. L'ideale è un periodo di un
mese tra un cambio e il successivo. Il cambio di tutto il set
porterebbe a delle conseguenze disastrose all'interno dell'acquario.
Le luci in questa vasca restano accese per un totale di dodici
ore, accendendo prima e spegnendo poi le lampade blu.
Il
movimento
Il movimento dell'acqua all'interno della vasca è garantito
dall'impiego di cinque pompe. Una pompa da 1.000 lt/h, risiede
nel vano di risalita dell'acqua. Sempre nello stesso vano, trova
posto anche un'altra pompa della medesima potenza che però,
essendo utilizzata per il ricircolo dell'acqua attraverso il condizionatore,
riduce la sua portata della metà. La pompa del filtro sottosabbia
è collocata nello scomparto d'entrata dell'acqua e ha una
potenza di 1.200 lt/h. Due pompe all'interno della vasca con potenza
di 1.000 lt/h completano la dotazione.
Facendo un rapido calcolo si può notare come il cambio
teorico dell'acqua all'interno della vasca sia circa di 18 volte
l'ora.
Il movimento in vasca deve essere robusto, in questo modo gli
animali possono usufruire della corrente per ripulirsi dai sedimenti
e per assorbire le sostanze nutrienti. Posizioneremo gli invertebrati
sessili che più prediligono il movimento nei punti in cui
è più forte, mentre gli altri troveranno posto in
zone più riparate.
L'intensa corrente dell'acqua è salutare anche per i pesci
che sono costretti a nuotare vigorosamente.
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Alcyonium_sp.
Impressionante la crescita di questo esemplare.
Deve essere potato ogni due mesi. Diametro attuale 25cm. |
Il gruppo
di continuità
Un'improvvisa mancanza di corrente è uno dei peggiori inconvenienti
che possano accadere ad un acquario. Normalmente, una vasca in
normali condizioni, può sopportare un'interruzione di corrente
pari a cinque ore. Viceversa, in un acquario trascurato e con
valori chimici pessimi, gli animali muoiono in un'ora, fulminati
dai Nitriti. In commercio, purtroppo, non esistono apparecchi
studiati per risolvere questo problema.
Del resto, a quanto pare, per la maggior parte degli acquariofili
questo problema non riveste una particolare importanza, se non
quando la "tragedia" si è già consumata.
Un consiglio personale che mi sento di dare, dunque, è
di investire del denaro in un gruppo di continuità. E'
sufficiente visitare un negozio d'apparecchiature elettriche o
anche un negozio di computer. Naturalmente bisogna porre sotto
carico solo il minimo indispensabile: la pompa principale del
filtro. Una pompa della potenza di 1.000 lt/h normalmente consuma
14watt. Il mio gruppo di continuità ha una potenza di 1.000
watt, garantendomi un'autonomia di circa sette ore.
Il costo si aggira intorno ai 500 Euro.
Per restare in tema suggerisco anche un altro accessorio che non
deve mancare nella casa di un acquariofilo: la segreteria telefonica.
Il modello da acquistare deve essere alimentato a corrente elettrica
e non funzionare con un'alimentazione propria.
E' chiaro che in caso d'interruzione di corrente, la segreteria
non risponderà e noi sapremo che sta sorgendo un problema.
A questo punto un vicino o un amico può recarsi a casa
nostra e cercare di risolverlo o quantomeno di tamponarlo.
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