In sintesi
Un aspetto che spesso viene sottovalutato è la sistemazione
dell'impianto. La scelta deve essere ben ponderata perché,
una volta allestito, l'acquario non potrà più essere
trasferito. Nella scelta dobbiamo tenere conto di vari aspetti:
il peso dell'impianto; gli allacciamenti; la quantità di
luce naturale diretta che colpisce la vasca; la temperatura estiva
del locale; il volume della stanza; l'accessibilità dell'impianto
e dei suoi accessori e, per ultimo, l'aspetto estetico.
Nel dettaglio
Prima di tutto dobbiamo tenere presente il problema del peso.
Chi abita al piano terra non avrà problemi. Viceversa,
chi vive in piani rialzati deve ben valutare questo aspetto. Si
tenga presente che anche una vasca di dimensioni medio-piccole
(300 lt), una volta allestita, raggiunge un peso ragguardevole.
Solo l'acqua dell'acquario rappresenta un carico di 3 quintali.
Ma a questa va aggiunta l'acqua contenuta nel sump e quella dell'impianto
di rabbocco automatico.
A ciò, inoltre, si aggiunge il peso del vetro della vasca,
quello delle rocce e della sabbia (il loro peso specifico è
superiore a quello dell'acqua) e del mobile. Indicativamente con
una vasca di 300 litri potremmo essere sui 4-5 quintali, se non
di più. Se invece parliamo di impianti grandi (dai 700-800
litri in su), non ci vuole molto a raggiungere pesi dell'ordine
di una o due tonnellate. Attenzione dunque, in ogni caso, alla
tenuta della soletta. Se la vasca è piccola sarà
sufficiente disporla parallela a un muro maestro. Nel caso di
vasche grandi non c'è da scherzare: i danni potrebbero
essere gravissimi. Quindi è meglio non rischiare e chiedere
lumi a un architetto o a un ingegnere.
Naturalmente il discorso del peso va tenuto presente anche per
quanto riguarda il mobile di supporto. Se è di legno deve
avere all'interno un telaio di metallo molto robusto e assolutamente
rigido. Se la vasca supera i 150 cm di lunghezza è più
sicuro prevedere una quinta gamba al centro del mobile. Una volta
riempita la vasca, il colmplesso mobile-vasca deve essere assolutamente
fermo e non ondeggiare nemmeno lievemente né nel senso
della lunghezza né della larghezza. Se ciò dovesse
succedere è assolutamente indispensabile rivedere la struttura
del mobile. Anche in questo caso, non c'è da scherzare:
i danni all'appartamento potrebbero essere gravi.
Tra il mobile e la vasca è consigliabile mettere una fetta
di polistirolo di 15-20 mm di spessore: servirà ad attutire
eventuali vibrazioni e a proteggere la vasca da sollecitazioni
dovute ad eventuali irregolarità della superficie del mobile.
Un altro aspetto da considerare sono gli allacciamenti. L'acquario
deve essere allestito in prossimità di una presa della
corrente. Se poi riusciamo ad avere nei paraggi anche un tubo
di scarico dell'acqua, ci aiuterebbe non poco. Un lusso da pochi,
infine, è avere vicino alla vasca un rubinetto o una semplice
presa per l'acqua.
C'è poi da considerare l'aspetto illuminazione. La luce
del sole diretta è nefasta sull'ecosistema acquario, quindi
la vasca va posizionata lungo una parete in ombra oppure in una
zona della casa dove in nessuna ora del giorno e in nessun giorno
dell'anno batte la luce del sole diretta.
La temperatura della stanza avrà un ruolo chiave nei mesi
estivi: se abbiamo la fortuna di avere un locale molto fresco
(cioé dove anche d'estate non si superano i 20°), forse
riusciremo ad evitare di dover installare il refrigeratore.
Le dimensioni della stanza non sono da trascurare: un acquario
aperto ha sempre una notevole evaporazione d'acqua. Se lo posizioniamo
in una stanza piccola dove il vapore non si può disperdere
su un volume d'aria adeguato, trasformeremo il locale in una sorta
di serra tropicale. Nessun problema se ciò avviene in un
luogo dedicato esclusivamente all'acquario. Ma se nella stanza
abbiamo anche apparecchi elettronici (televisori, computer etc)
e strutture in ferro, l'umidità potrebbe causare seri inconvenienti.
L'accessibilità alla vasca ed agli accessori è un
altro aspetto fondamentale. Dobbiamo poter raggiungere senza problemi
e comodamente ogni angolo dell'impianto (anche il retro della
vasca) per operazioni di pulizia, di manutenzione, per sistemare
gli accessori, per aggiungere nuove attrezzature. E' difficile
immaginare, in fase di progettazione, tutte le necessità
che nel tempo si presentano.
Infine l'estetica. Una soluzione ottimale è posizionare
l'impianto in salotto, magari di fronte a un divano. L'altezza
del mobile va scelta in base alla posizione (eretta o seduta)
dalla quale si osserverà l'acquario. Attenzione che se
il mobile è di altezza inferiore ai 70 cm può essere
difficoltoso alloggiare all'interno qualche accessorio particolarmente
alto. (a.s.)
Dicembre 2002