In sintesi
Negli Usa il termine latino "Refugium"
è adottato dagli appassionati per indicare una piccola
vasca collegata allacquario principale nella quale una miriade
di microrganismi planctonici hanno la possibilità di moltiplicarsi
indisturbati, senza la presenza di predatori.
Il Plancton che si sviluppa nel Refugium diventa un ottimo alimento
sia per i pesci ma soprattutto per gli invertebrati della vasca
principale.
In questo modo, come in natura, gli ospiti dellacquario
hanno costantemente a disposizione microrganismi di cui nutrirsi.
Non solo.
Se impostiamo lilluminazione del Refugium su un fotoperiodo
inverso rispetto a quello della vasca principale, avremo un ottimo
strumento per contrastare l'abbassamento del pH nelle ore notturne.
Senza contare che losservare il comportamento degli abitanti
del Refugium è interessante quanto l'ammirare la vita di
pesci e invertebrati nell' acquario.
Nel dettaglio
Vediamo dunque come si allestisce un Refugium.
1)
Per cominciare serve una piccola vasca di vetro oppure, meglio,
di plexiglass alta non meno di una ventina di centimetri. Il volume
della vaschetta indicativamente dovrebbe aggirarsi sul 10 per
cento di quello dell'acquario. La vasca non deve essere dotata
né di riscaldatore, né di filtro. Serve invece una
lampada al neon, anche di pochi watt e una pompa di modesta potenza.
Il Refugium deve avere una portata d'acqua di almeno un quindicesimo
rispetto al litraggio totale della vasca grande. Non bisogna essere
però troppo parsimoniosi, infatti si può allestire
anche un Refugium più grande, a patto di arredarlo e popolarlo
come descritto in seguito.
2)
Il Refugium va collocato più in alto dell'acquario nel
senso che il livello dell'acqua deve essere rialzato rispetto
a quello della vasca principale. Perché? Presto detto.
Il problema tecnico principale del Refugium è far scorrere
l'acqua da questo alla vasca principale evitando però di
pescare l'acqua dal Refugium attraverso una pompa. Le pale della
girante di quest'ultima, infatti, non farebbero che "frullare"
i microrganismi planctonici che si sviluppano nella vaschetta.
Lo scoglio può essere aggirato in modo molto semplice.
Si sistema il Refugium su un livello più alto rispetto
alla vasca principale (bastano pochi centimetri) e si pesca l'acqua
da quest'ultima attraverso una piccola pompa che la versa nel
Refugium. Di qui l'acqua torna per tracimazione nella vasca principale.
In questo modo assicuriamo il flusso di alimentazione al Refugium
senza correre il rischio di danneggiare il Plancton che lo popola.
I microrganismi, cadono nella vasca principale attraverso una
griglietta di troppo-pieno senza passare attraverso le pale della
girante della pompa.
3)
È necessario praticare un taglio nella parete laterale
di plexiglass, creando una fessura rettangolare a sviluppo orizzontale,
4-5 cm sotto il bordo superiore: sarà la "bocca"
della cascata dalla quale l'acqua scenderà per tracimazione
nell'acquario principale.
4)
Per evitare che gli organismi più grandi come i paguri
o simili, vengano trascinati dal Refugium nella vasca grande,
davanti alla fessura si incolla con del silicone (atossico) una
griglia in pvc (si trova in vendita nei negozi specializzati)
oppure della rete in plastica da giardinaggio di maglia sottile
(4-5 mm). Occorre lasciare asciugare il silicone per almeno 24
ore.
5)
Il Refugium va quindi sistemato sopra un mobile di robustezza
adeguata e va accostato al vetro laterale della vasca principale.
È meglio evitare che riceva luce dall'impianto di illuminazione
dell'acquario.
6)
In un angolo tranquillo della vasca principale si posiziona una
pompa con una portata pari a 2-3 volte il volume del Refugium.
La pompa deve essere dotata di griglia per evitare di risucchiare
piccoli pesci o invertebrati.
Alla pompa va collegato un tubo di gomma che scarica l'acqua in
un angolo del Refugium. Il flusso deve essere costante ma non
troppo potente.
7)
Sopra la vaschetta va sistemata una lampada al neon. È
sufficiente fornire un'illuminazione modesta. Se comandiamo l'accensione
e lo spegnimento del neon attraverso un timer, dobbiamo settare
gli orari in maniera che la luce sia accesa quando l'illuminazione
della vasca principale è spenta. E viceversa. In questo
modo nelle ore notturne la respirazione delle alghe che introdurremo
nel Refugium (le quali di notte saranno illuminate e dunque produrranno
ossigeno) servirà a tamponare l'abbassamento notturno del
pH nella vasca principale dovuto alla formazione di CO2.
8)
Nel Refugium vanno introdotti pochi chili di rocce vive di buona
qualità, meglio se di provenienza differente. Prima di
inserirle nella vaschetta, suggerisco di lasciarle per una settimana
in un acquario contenente un Chaetodon kleinii e svariati Lysmata
wurdemanni (in inglese "peppermint shrimp"), grandi
divoratori di Aiptasia. Nel Refugium le Aiptasia finirebbero per
diventare enormi per la quantità di cibo a disposizione.
9)
Bisogna quindi coprire il fondo con uno strato di almeno 5cm di
sabbia corallina di granulometria sottile. L'ideale sarebbe introdurre
la (quasi) introvabile sabbia viva. Ma anche la normale sabbia
corallina, del resto, in breve tempo verrà colonizzata
da batteri aerobi e anaerobi che svolgono la funzione di filtro
biologico insieme ai Policheti, ai Nematodi ed agli altri animali
che vivono nella sabbia.
10)
Nel Refugium vanno introdotte anche alghe superiori. Ottime le
varie specie di Caulerpa. Serviranno a fornire un habitat ideale
ai microrganismi e - come accennato - a tamponare l'abbassamento
notturno del pH nella vasca principale.
 |
| Caulerpa prolifera
in un Refugium |
11)
Nel giro di qualche mese, il Refugium si popolerà di una
miriade di microrganismi introdotti con le rocce vive: granchi,
Branchipodi, Misidacei, Copepodi, Anfipodi, Ostracodi, Gasteropodi,
Oligocheti, Policheti, Nematodi, Echinodermi (come piccole stelle
marine e ofiure) ed altre centinaia di organismi impossibili da
classificare.
Possiamo incrementare la fauna del Refugium inserendovi paguri
e una coppia di Lysmata.
Questi ultimi con facilità giungono alla riproduzione e
liberano centinaia di larve nell'acqua.
Ricordo infine che il Refugium può essere utilizzato anche
per far schiudere le uova di Artemia.(a.z.)
Luglio
2002