In sintesi
Le rocce vive sono di origine corallina, cioé sono composte
da scheletri di corallo ricoperti da una miriade di microrganismi
animali. Possono anche ospitare specie di alghe superiori o alghe
calcaree. Nella barriera corallina è proprio grazie a queste
rocce che avviene il controllo delle sostanze inquinanti prodotte
dalla digestione di pesci ed invertebrati.
In un acquario marino, le rocce vive rappresentano il "mattone"
fondamentale perché contribuiscono in modo determinante
a creare un ecosistema complesso ed equilibrato. Sono popolate
da miliardi di batteri in grado - da soli - di compiere due dei
processi fondamentali dell'ecosistema: la nitrificazione e la
denitrificazione delle sostanze organiche inquinanti. Insomma,
sono un filtro naturale ed ineguagliabile.
Purtroppo il prezzo delle rocce vive è molto elevato ma
non val la pena di lesinare. Il rapporto ideale tra la quantità
di rocce e il volume della vasca è di un chilo ogni cinque
litri.
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| Rocce vive di qualità.
(foto Claudio Rebonato - vasca Sergio Girelli) |
Nel dettaglio
La qualità e la quantità delle rocce vive sono di
fondamentale importanza in un acquario Berlinese. Di solito le
rocce vive costituiscono uno dei capitoli di spesa maggiori. Non
ci si deve spaventare ad affrontare cifre in euro con somme a
tre zeri. Saranno tra i soldi meglio investiti.
Nelle rocce vive non risiedono solo batteri nitrificanti e denitrificanti
ma anche una moltitudine di piccoli organismi che, se in vasca
trovano le condizioni adeguate, si possono sviluppare e moltiplicare.
E' molto importante che le rocce vive siano ben quarantenate ma
è anche vero che delle rocce vive "fresche",
cioé da poco raccolte in mare, sono un'autentica miniera
di vita. Molti organismi verranno perduti nei primi giorni di
permanenza in vasca, altri si propagheranno ed altri ancora appariranno
in seguito: è sempre sorprendente, a settimane di distanza
dalla loro introduzione in vasca, scoprire qualche nuovo microscopico
"clandestino" arrivato in acquario con le rocce: minuscoli
crostacei, molluschi, gamberetti, piccole stelle marine. Attenzione
che fra i "clandestini" non ci sia anche qualche organismo
pericoloso per la salute degli nostri invertebrati: granchi predatori,
vermi carnivori, nudibranchi, aiptasie, planarie ecc.
Le rocce vive possono essere di varia provenienza: Caraibi, Indonesia,
Isole Fiji, Kenya, Mar Rosso. Ad ogni luogo di provenienza corrispondono
diverse caratteristiche, qualità e prezzi. In Italia il
prezzo delle rocce vive varia dai 9 € al kg (se si acquistano
grandi quantità come box interi da 25kg) fino ai 21 €
al Kg per le rocce più ricercate.
Per risparmiare qualcosa è possibile costruire in vasca
una struttura realizzata con semplici rocce calcaree (si trovano
in vendita nei Garden) sulla quale fissare poi le vere e proprie
rocce vive. Resta però il fatto che più alta è
la percentuale di rocce vive, più l'acquario avrà
vita facile.
Parliamo di qualità. Non è facile per un inesperto
distinguere rocce vive buone da pietroni insignificanti. Prima
di tutto dobbiamo valutare l'aspetto: una buona roccia viva deve
essere il più frastagliata possibile: la struttura deve
lasciare trasparire l'origine corallina, soprattutto nelle parti
fratturate. La superficie deve essere ricoperta il più
possibile da alghe incrostanti rosa o rosse. Meglio ancora se
vi sono attaccate delle alghe superiori come Caulerpa o Halimeda.
Negli anfratti (che devono essere numerosi) si deve scorgere la
presenza di qualche microrganismo come, ad esempio, minuscoli
spirografi. Una buona roccia viva ha una consistenza che si potrebbe
quasi definire "spugnosa". Deve essere piuttosto fragile
(come lo sono i coralli) e rispetto al volume deve essere piuttosto
"leggera". Diffidate assolutamente da rocce dall'aspetto
di pietroni lisci e pesanti: avrete un'alta spesa (dovuta al peso)
e scarsissima qualità.
Al momemento di sistemare in vasca le rocce, bisogna cercare di
rispettare la posizione che avevano in mare. E' facile intuirla:
la parte più ricca di incrostazioni era rivolta verso l'alto
ed esposta al sole, la parte più chiara stava sotto. Nel
costruire la struttura in acquario, vanno posizionate in modo
molto fermo e saldo. Guai se, ad acquario completato, ci fosse
un crollo: il colpo potrebbe anche spezzare la lastra di fondo
della vasca.(a.s.)
Dicembre 2002