Zanclus  bello e possibile - panoramica

Zanclus cornutus. Questo esemplare è nelle mie vasche dal 1997

Quando ho acquistato la mia prima vasca, le prime parole che mi sono sentito dire da acquariofili di vecchio corso sono state a dir poco scoraggianti: a detta loro, la possibilità di tenere in vita per un lungo periodo un esemplare di Zanclus cornutus erano davvero scarse.

Ma, animato da una certa curiosità e da un pò di incoscienza, ho deciso comunque di tentare la sfida.
Oggi, con cinque anni d’esperienza alle spalle, posso assicurare che parecchie di quelle voci erano infondate.

Parecchi anni fa, si credeva, che le specie di Zanclus fossero due:Zanclus canescens e Zanclus cornutus. Oggi, invece, si è quasi convinti che in realtà esista solo una specie:Zanclus cornutus.
Questo concetto, non è ancora accettato da tutti, e alcuni biologi sostengono che la differenza che alcuni evidenziavano tempo addietro deriva dal sesso.

Zanclus – generali

Zanclus cornutus è sicuramente uno dei pesci più particolari che popolano le barriere coralline. La prima volta che ho visto un esemplare sono rimasto affascinato dalla sua forma originale e dal movimento così elegante.

Innanzi tutto sfatiamo subito una delle tante voci che riguardano questo pesce: Zanclus cornutus è un pesce che possiamo tranquillamente tenere nei nostri acquari, a patto di costruirgli un ambiente adatto.

Pretendere di farlo convivere con gli invertebrati é un’utopia. Ogni soggetto è particolare e reagisce a suo modo nella vasca in cui si trova. Certamente non è un pesce facile, ma neanche un pesce impossibile e comunque più semplice da gestire di molti altri. Trascorre gran parte del tempo a ripulire le rocce, il fondo e a mangiare qualunque cosa sia commestibile.

Zanclus – convivenza

Nelle mie vasche le specie di Zanclus cornutus vivono tranquillamente con Anemoni, coralli duri come Euphyllia e Plerogyra, Actinodiscus vari. Coralli molli come Sarcophyton sono invece di loro gradimento e in un solo giorno sono capaci di rovinarne parecchi esemplari. Ripeto, non è possibile stilare un elenco degli organismi che è possibile far convivere con loro.

I pesci che condividono la vasca non devono essere particolarmente aggressivi. Zanclus cornutus vive bene con Pomacantidi come P. navarcus, con tutti i Centropyge e con altri pesci di taglia piccola.
Anche con quasi tutti i Chetodontidi non dovrebbero esserci problemi.

Per quanto riguarda la convivenza con altri esemplari di Zanclus cornutus, la cosa è complicata. Provai a tenere due esemplari, ma fui costretto subito a desistere; erano già esemplari adulti e se le davano di santa ragione. Se li lasciavo insieme uno avrebbe ucciso l’altro.
Si potrebbe provare ad inserire più esemplari di età giovanile e in una vasca di almeno 500 litri.

Zanclus – alimentazione

L’alimentazione non rappresenta un problema. Evitare di somministrargli grosse quantità di cibo, in quanto non sono soggetti in grado di autocontrollarsi e ciò potrebbe provocargli dei blocchi intestinali.

I miei esemplari sono abituati a mangiare sia cibo secco che surgelato. E’ preferibile non somministrargli insalata ma mettergli a disposizione grandi quantità di alghe essiccate che si trovano facilmente in commercio. Alimentato correttamente svilupperà una corporatura robusta.
Zanclus cornutus va alimentato almeno due volte al giorno.

Zanclus – malattie

I vermi e i crostacei delle branchie sono le due malattie che colpiscono più frequentemente e in modo a volte mortale Zanclus cornutus, specialmente se non individuate in fretta.
Queste forme parassitarie insorgono con più facilità nei primi periodi dopo l’importazione.

Le condizioni critiche, per non dire criminali, con cui sono catturati i pesci, il trasporto in condizioni precarie e la lunga durata del viaggio portano spesso gli esemplari di Zanclus cornutus a giungere in condizioni disperate.

Cryptocaryon irritans, più noto come la malattia dei puntini bianchi, compare quasi sempre con il loro arrivo. La respirazione accelerata che è uno dei primi sintomi di questa malattia può nascondere invece le altre due patologie.

L’errore più frequente che in molti negozianti “incapaci” hanno fatto – e che tutt’ora fanno – con le specie di Zanclus cornutus è di curarle con prodotti a base di Rame, ma in questo modo non si fa altro che peggiorare la situazione.

I vermi e i crostacei delle branchie possono essere curati anche con bagni d’acqua dolce, ma solo per forme leggere. Per forme più acute si rende necessario l’uso di Formalina.

C’è chi sostiene che la formalina sia letale, ma tutte le mie esperienze lo escludono.
La tossicità di un prodotto è sempre legata alla sua concentrazione e quindi il dosaggio diventa fondamentale.
Usare una base di Formaldeide al 37% reperibile in farmacia e preparare una soluzione pari a 0,25 ml/litro.
In un recipiente, grande il necessario(2 litri di solito bastano), mettere a bagno il pesce. La prima volta lasciarlo immerso per non più di 8 minuti. Ogni esemplare, come del resto anche noi umani, reagisce a modo suo al farmaco. Questa precauzione ci mette al riparo da eventuali intossicazioni.
Il giorno dopo ripetere il trattamento prolungando il tempo a 15 minuti sempre che il giorno prima il pesce non abbia manifestato sintomi di sofferenza.
Il pesce deve essere rimesso in acqua pulita e se necessita curarlo per Cryptocaryon usare una lampada battericida.
Le specie di Zanclus cornutus, colpite da vermi alle branchie, messe nel Rame sono condannate a morte sicura.
Dopo due o tre bagni di Formalina il pesce migliorerà, anche se probabilmente sarà necessario ripetere il trattamento a scadenze bisettimanali o comunque quando si nota che l’esemplare respira affannosamente. Infatti le cisti si riproducono con frequenza e quindi possono essere necessari anche molti mesi per riuscire ad ucciderle tutte.

Zanclus  bello e possibile - primo piano

Zanclus cornutus dopo l’infezione all’occhio.

Uno dei miei Zanclus cornutus, dopo quattro anni trascorsi in ottima salute, iniziò a mostrare segni di deperimento. Nel giro di due settimane la parte superiore della testa era diventata incavata. Anche il corpo presentava allarmanti segni di dimagrimento. Questi sintomi non lasciavano dubbi sullo stato di salute: pur alimentandosi regolarmente il pesce dimagriva.
Con ogni probabilità, i pezzi di Sarcophyton e d’altri invertebrati che ogni giorno ingurgitava dovevano avergli provocato un’infiammazione intestinale. Oppure, altra ipotesi, aveva contratto qualche malattia attraverso del mangime avariato.
Si è resa necessaria una cura a base di Bactrim.
Zanclus cornutus è stato trasferito in una vasca di quarantena e per cinque giorni gli è stato somministrato il medicinale nel cibo. Il dosaggio prevedeva una goccia di Bactrim sciroppo da 400/80 mg.
Il pesce smise di deperire e, alimentato con abbondanza, in due mesi si ristabilì del tutto.

Mi sento dunque di consigliare il Bactrim per situazioni analoghe anche su altre specie.

Zanclus – medicinali

Su tutte le specie di Zanclus cornutus che ho allevato, ho avuto modo di testare con risultati positivi molti farmaci che vado ad elencare.

La Formalina deve essere usata per tutte le forme di infiammazioni alle branchie e per eventuali corrosioni cutanee esterne.

Per i vermi delle branchie(non per i crostacei), ho utilizzato anche il Girotox medicinale usato in acqua dolce e reperibile nei negozi.

Per infiammazioni e problemi intestinali ho usato il Bactrim, medicinale ad uso umano.

Un paio di anni fa un Zebrasoma tagliò un occhio ad un Zanclus cornutus. L’occhio in un paio di giorni si infiammò e si ingrossò a dismisura.
Curai questa patologia con un farmaco specifico: Aureomicina.
Con una cura di 5/8 giorni riuscii a salvare Zanclus cornutus da una morte quasi certa.
Purtroppo questa cura lo debilitò parecchio, anche se gli somministravo vitamine. Perse il suo bel pennacchio che non gli è più cresciuto.

IMPORTANTE: Le dosi di tutti i farmaci per la specie di Zanclus cornutus devono essere dimezzate, per precauzione, rispetto agli altri pesci, fino a che non avremmo costatato la tollerabilità per ogni singolo esemplare.
Zanclus  bello e possibile - alla ricerca di cibo

Perennemente alla ricerca di cibo. Gli esemplari di Zanclus cornutus trascorrono gran parte del loro tempo a ripulire rocce, vetri e invertebrati!!

Zanclus – longevità

Impossibile indicare la durata della vita di Zanclus cornutus. Non esistono dati neppure riguardo la longevità in natura.
Posso solo assicurare che i miei esemplari sono nelle mie vasche da cinque anni e che, se non commetterò errori o non succederanno incidenti, vivranno di sicuro per molto altro tempo.

Zanclus – considerazioni finali

Normalmente in acquariofilia si usano le frasi ‘per principiante‘ e ‘per esperto‘. Questo modo di esprimersi personalmente non lo trovo corretto.

A mie spese ho imparato che le incognite legate ad un animale, specialmente nei pesci marini, sono tantissime e tutte le precauzioni e le cure che si possano prestare a volte non sono sufficenti.

Userei piuttosto il termine ‘coscienzoso‘, che racchiude in sè molte qualità umane.

Ecco, Zanclus cornutus è un pesce per acquariofili coscienziosi, persone che danno lo stesso valore a ogni tipo di vita, persone che capiscono le necessità e che sanno dedicare il giusto tempo agli animali che loro hanno deciso di avere.

Mi fermo! Sto iniziando un discorso che mi porterebbe lontano e potrebbe “urtare” molte persone.

Informazioni specifiche

INFO ARTICOLO:

 

Claudio Rebonato  

 

 ( 10 luglio 2002 )  

 

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