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| Costruire
un sistema aperto da 200 litri con sump |
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La preparazione
alla siliconatura
Naturalmente prima di passare all'incollaggio
vero e proprio, occorre un lungo lavoro di preparazione. Pi sar
accurata questa operazione, pi il lavoro finale risulter pulito
e preciso. Per cominciare fondamentale lavare e sgrassare i bordi
delle lastre che andranno incollati. Si pu dare una prima pulita
con il diluente e poi rifinire il lavoro con l'alcool. Infine
necessario strofinare pi volte con la carta assorbente da cucina
finch il vetro non sar perfettamente sgrassato e, ad ogni passata,
la superficie "cigoler". Attenzione che le parti lavate non vanno
pi toccate con le mani nude: il sottile strato di grasso sempre
presente sulla pelle, rischia di ungere le lastre e compromettere
la tenuta del collante.
Se decidiamo che per mantenere le lastre
distanziate in fase di incollaggio utilizzeremo il primo metodo
illustrato (spessori di silicone) l'operazione che abbiamo spiegato
andr eseguita il giorno precedente a quello dell'incollaggio
vero e proprio.
Il giorno dell'incollaggio dobbiamo "mascherare" le lastre di
cristallo con il nastro da carrozzieri e i giornali per evitare
che il silicone, oltre che nei punti d'incollaggio, finisca ovunque.
Prendiamo il doppio decimetro, il pennarello indelebile e il righello
lungo. Cominciamo con la lastra di fondo. Visto che il fondo della
vasca non sar mai visibile, perch coperto dalla sabbia, meglio
lasciare una buona sezione di silicone: un angolo di 15 mm sar
sufficiente.
Su uno dei lati corti,
dunque, tracciamo con il pennarello indelebile una linea che dista
15 mm dal bordo: la misura corrisponde alla larghezza dello strato
di silicone che intendiamo lasciare nell'angolo a incollatura
finita. Passiamo poi a segnare la prima lastra laterale. Sceglieremo
la lastra del lato corto. Anche in questo caso tracciamo con il
pennarello indelebile una linea equidistante dal bordo. Ma attenzione:
visto che la lastra va appoggiata lateralmente su quella del fondo,
quando calcoliamo la distanza tra la linea da tracciare con il
pennarello e il bordo, dovremo utilizzare un misura pari all'angolo
di silicone (15 mm) pi lo spessore della lastra del fondo (altri
15 mm). In totale la linea dovr dunque distare dal bordo 30 mm.
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Ora prendiamo il nastro da carrozziere
largo e stendiamolo a circa 15 mm di distanza dalla linea che
abbiamo appena tracciato (il 1° nel disegno seguente). Se
con il silicone temiamo di essere un po' pasticcioni, attacchiamo
pure un'altra striscia di nastro accanto alla prima (2°).
Quindi prendiamo il nastro pi stretto (3°) e attacchiamolo
esattamente lungo la linea tracciata con il pennarello in maniera
che il nastro da un lato combaci con questa linea e dall'altro
si sovrapponga allo strato di nastro pi largo gi posizionato.
Pi avanti capiremo il perch i due nastri vanno sistemati secondo
questa sequenza. I nastri vanno attaccati sui bordi di entrambe
le lastre da incollare. E' buona norma fissare uno strato di nastro
(4°) anche lungo il bordo che si trova al lato opposto a quello
dove stenderemo il silicone.
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| Una corretta mascheratura
della lastra di fondo con tre giri di nastro. In questo
caso sono stati preparati per l'incollaggio due lati. |
Se non solo temiamo di essere pasticcioni
ma pensiamo addirittura di poter combinare autentici disastri
con il silicone, consiglio a questo punto di coprire con la carta
da giornale (fissata con il nastro da pacchi) l'intera parte della
lastra che non verr incollata: si perder qualche minuto di tempo
ma la pulizia di un vetro imbrattato di silicone ce ne porterebbe
via molto di pi. Se invece ci sentiamo esperti e sicuri, sono
sufficienti le mascherature lungo i bordi.
Ora si tratta di mettere in posizione le
lastre. Prendiamo la lastra di fondo e mettiamola sul tavolo o
sui cavalletti in modo da lasciare sporgente il lato corto da
incollare. A questo punto ci servono le due squadre di metallo
con morsetti per cornici. Fissiamo due squadre agli estremi della
lastra di fondo sul lato dove dovr essere incollata la lastra
laterale.
| Ecco come
vanno fissate le squadrette sulle lastre. I morsetti non vanno
stretti in modo eccessivo. Per rendere più visibile
l'esempio, non è stato attaccato sul vetro il nastro
di carta |
Consiglio di mettere sopra le ganasce dei
morsetti uno strato di plastica o di gomma per evitare, chiudendoli
con forza, di scheggiare il vetro. Mettiamo in posizione le due
squadre sugli angoli senza tirare molto i primi due morsetti.
Apriamo completamente gli altri due morsetti ed infiliamo verticalmente
la lastra laterale nelle due squadre.
| Un esempio realizzato
con due lastre di una vasca piccola |
Ora tiriamo leggermente questi ultimi due
morsetti, quanto basta per tenere saldamente la lastra in posizione
verticale. A questo punto dobbiamo tarare esattamente la posizione
della lastra verticale, tenendo conto sia della messa in squadra,
sia dello spessore di silicone che vogliamo lasciare tra le due
lastre: 3-4 mm sono sufficienti. Tarato il tutto, stringiamo con
forza tutti e quattro i morsetti e ricontrolliamo la situazione.
Quando siamo sicuri che tutto perfetto, diamo un'ulteriore stretta
ai due morsetti che fissano le due squadre alla lastra di fondo
e allentiamo un po' gli altri due. In questo modo possiamo sfilare
la lastra verticale dalle due squadre ma avremo comunque stabilito
la posizione precisa in cui verr posizionata durante l'incollaggio.
L'incollaggio
A questo punto dobbiamo
prepararci per la siliconatura vera e propria: una volta iniziata
l'operazione, avremo pochi minuti a disposizione (il silicone
secca completamente in 24 ore ma a contatto con l'aria comincia
a polimerizzare subito) e dobbiamo tenere quindi presente che
ci sar concesso commettere ben pochi errori. Meglio tenere a
portata di mano la carta assorbente da cucina, le spatoline sagomate
e il cesto con il sacchetto di plastica. Proviamo pi volte a
mettere in posizione e a togliere la lastra verticale sulle due
squadre aprendo e chiudendo i morsetti, simulando l'operazione
che dovremo fare per posizionarla una volta steso il silicone.
Quando ci sentiamo sicuri della manovra, appoggiamo la lastra
laterale sul tavolo e infiliamo i guanti. Tagliamo la punta della
cartuccia di silicone ad angolo in modo da ottenere un ugello
diagonale con un'apertura di 4-5 mm. Stendiamo un cordolo di silicone
lungo il bordo della lastra di fondo. Facciamo altrettanto con
la lastra laterale.
A questo punto afferriamo in maniera molto
salda la lastra laterale e tenendola in posizione verticale infiliamola
nelle squadrette. Stringiamo i due morsetti che la bloccano: la
lastra andr da sola a sistemarsi nella posizione stabilita durante
la taratura. Controlliamo che nello strato di silicone non siamo
rimaste bolle d'aria. Nel caso ci siano, senza timore di pasticciare,
infiliamo la spatola d'acciaio tra le due lastre e cerchiamo di
eliminarle. Se serve, spremiamo nella fessura dell'altro silicone
con la pistola. Controlliamo che la lastra sia posizionata in
maniera perfetta ed allineata con l'altra nel modo corretto. Uno
sbaglio in questa fase non potrà più essere corretto.
Ora prendiamo la spatolina in plexiglas da 15 mm e, utilizzando
la parte piatta, passiamola sull'angolo esterno delle due lastre
per togliere il silicone di troppo.
Saranno necessarie numerose passate sempre
pi energiche. Ogni volta puliamo bene la spatola con la carta
assorbente e, questa, cestiniamola subito per evitare di imbrattare
in giro (creare disastri con il silicone risulta incredibilmente
facile...). Non preoccupiamoci del tratto di bordo coperto dalle
due squadre: lo puliremo con la lametta una volta che il silicone
sar secco.
Passiamo ora all'angolo interno. Cerchiamo
di capire se il silicone sufficiente oppure no. Eventualmente
aggiungiamone con la pistola. Poi giriamo la spatola dalla parte
arrotondata e cominciamo a stendere il collante, asportando quello
in eccesso. Se la mascheratura con il nastro di carta stata
realizzata a dovere, la curvatura della spatola coincider perfettamente
con i bordi del nastro e quindi con il profilo curvo che dovrà
assumere il silicone. Passiamo pi volte la spatola tenendola
perpendicolare alle lastre, sempre nella stessa direzione ed ogni
volta con maggior decisione. Anche in questo caso, ad ogni passaggio,
la spatola va pulita con la carta in maniera accurata. L'operazione
deve continuare fin quando l'angolo di silicone non sar omogeneo
e ben sagomato. Lasciamo stare il tratto di bordo coperto dalle
due squadre: lo potremo rifinire il giorno successivo con la lametta.
Adesso ci possiamo riposare e ripulire
dal silicone. Chiudiamo il beccuccio della cartuccia con il nastro
adesivo in modo da sigillarlo perfettamente. Aspettiamo una decina
di minuti, non di pi. Poi afferriamo il capo del nastro di carta
che abbiamo posizionato per ultimo (quello pi vicino al bordo
siliconato) e tiriamolo verticalmente in modo lento ma deciso.
Se il lavoro stato fatto a regola d'arte, il nastro (che come
si ricorder stato posto al di sopra degli altri due) dovrebbe
venir via senza strappare gli altri nastri e, soprattutto, senza
slabbrare il bordo di silicone. Una volta tolto tutto il primo
giro di nastro dovrebbe rimanere un'incollatura dai margini precisi.
Lasciamo pure gli altri strati di nastro sulla lastra: li toglieremo
il giorno successivo.
In questa fase concesso qualche piccolo
intervento correttivo nel caso si fossero verificate piccole sbavature
di silicone ma necessario intervenire con estrema attenzione.
Se si tratta di imperfezioni gravi meglio lasciare asciugare
il silicone e, il giorno successivo, toglierlo solo dal punto
dove si verificata la sbavatura e quindi incollare di nuovo.
Altrimenti si pu intervenire con la spatola d'acciaio inumidita
(o con un dito) dopo averla bagnata per evitare che il silicone
si attacchi.
Una volta terminato l'incollaggio, le due lastre vanno lasciate
in posizione sui morsetti per 24 ore. Il giorno successivo si
possono togliere i due morsetti e tutte le mascherature rimaste.
Se sotto il silicone rimane qualche frammento di nastro, si interverr
alla fine. Prima di spostare le due lastre incollate meglio
rimettere in posizione almeno una delle due squadrette, altrimenti
la lastra verticale che corrisponde al lato corto della vasca
(per ora incollata solo su un bordo) potrebbe oscillare in modo
eccessivo e staccarsi.
Possiamo ora procedere all'incollaggio
del lato corto opposto. La procedura, naturalmente, sar identica.
Una volta che sar seccata anche questa siliconatura, la costruzione
(che ora avr la forma di una "U") va appoggiata su un fianco.
Ora si può procedere all'incollaggio
del primo lato lungo. Ecco, visto da sopra, come va fissato rispetto
al lato corto:
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In questo caso dovremo mascherare i tre
bordi della lastra laterale lunga e i tre delle lastre già
assemblate. Per quanto riguarda la mascheratura nell'angolo tra
la lastra di fondo e la lastra laterale (dove lasceremo il solito
strato di collante di 15 mm) la procedura identica alla precedente.
Invece nell'angolo tra i lati corti e il lato lungo (vedi disegno
sopra), non andr lasciato silicone: il collante dovr rimanere
solo sulla superficie di contatto tra le due lastre. Ci significa
che, nella fase della mascheratura, sulla lastra lunga bisogner
tenere conto solo dello spessore del vetro dell'altra lastra (10
mm) aumentato di un paio di mm (10 mm + 2 mm = 12 mm) mentre sulla
lastra del lato corto il nastro potr essere fissato a un paio
di mm dal bordo. Le squadrette vanno montate, naturalmente solo
sui due angoli superiori delle lastre dei lati corti. Occorre
prestare molta attenzione quando si appoggia la lastra laterale
sopra le altre: un movimento poco accorto potrebbe farla scivolare
dai bordi dei due lati corti sui quali appoggia e mandarla in
frantumi. Nel caso di vasche molto piccole (per esempio il sump)
è meglio fare il contrario: lasciare sul tavolo la lastra
laterale, siliconare e quindi appoggiarvi sopra le altre tre lastre
già incollate tra loro. In questo modo non servirà
neppure usare le squadre con i morsetti.
Prima di passare all'incollaggio vero
e proprio, conviene sempre fare più prove a secco. Una
volta steso il silicone, per togliere l'eccedenza di collante
tra le lastre laterali utilizzeremo la spatola da 2 mm mentre
per l'angolo della lastra di fondo useremo la spatola da 15 mm.
Come abbiamo detto, le operazioni di mascheratura
e incollaggio ricalcano le precedenti, ovviamente per ogni volta
che la futura vasca si arricchisce di una nuova lastra, sar un
po' pi complesso lavorare all'interno con il righello, il nastro
e il collante. Insomma, ci dovremo rassegnare a fare qualche contorsione.
Finiture
Una volta terminato l'assemblaggio
di tutte e cinque le lastre, consigliabile aggiungere del silicone
dentro la vasca all'interno dei quattro spigoli formati dalla
lastra di fondo. Basta spremere qualche goccia fino a riempire
l'angolo e stenderla con il pollice inumidito. Terminata anche
questa operazione, occorre rifinire il lavoro con il taglierino
e le lamette per togliere tutte le sbavature di silicone rimaste.
Se avremo lavorato in modo accurato, dovrebbe essere un'operazione
semplice e veloce. Per evitare di segnare il cristallo, la lametta
va sostituita non appena il bordo presenta seghettature o denti.
Per togliere i residui di collante, sconsiglio vivamente l'uso
degli appositi solventi per silicone: si rischia di compromette
la tenuta degli incollaggi. Le ultime ombre di silicone si possono
invece eliminare con uno straccio imbevuto d'alcool, strofinando
il vetro energicamente.
Realizzata la vasca principale sarà
uno scherzo montare - con le stesse procedure - anche il piccolo
sump. Le modalità sono identiche.
Raccordi
in Pvc
I raccordi in Pvc ci servono per
realizzare l'impianto idraulico vero e proprio. Ecco l'architettura
dell'impianto:
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Per incollare tubi e raccordi è
necessario impiegare l'apposita colla per Pvc: qualsiasi altro
prodotto non darebbe sufficienti garanzie di tenuta. Tanto meno
il silicone. Le superfici da incollare vanno sgrassate e carteggiate.
La colla asciuga in fretta ed una volta stesa e uniti i pezzi
è molto difficile rimediare ad eventuali errori. I tubi
si possono tagliare agevolmente con il seghetto da ferro.
Nei fori esistenti sulla lastra posteriore vanno fissate le due
flange. La parte filettata va all'esterno, la guarnizione all'interno.
Prima di avvitare la ghiera arrotoliamo sulla filettatura qualche
giro di nastro di teflon. Stringiamo forte con una pinza da idraulica.
Sulla flangia di scarico, dalla parte che dà sull'interno
della vasca, fissiamo una curva a 90° con la bocca rivolta
verso l'alto: sarà il foro di scarico a tracimazione della
vasca. Il bordo superiore regolerà il livello dell'acqua
nell'acquario.
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Se vogliamo un livello
più alto, basterà infilare nella curva un pezzo
di tubo dell'altezza desiderata. Per evitare che l'acqua trascini
nello scarico qualche ospite della vasca, sopra o attorno al tubo
possiamo fissare della rete di plastica da giardinaggio.
Sulla flangia di mandata, invece, incolliamo
uno spezzone di tubo di Pvc lungo un paio di cm al termine del
quale applicheremo le due curve da 45°
Le curve non vanno incollate tra loro ma
solo fissate con un pezzo di tubo di 3-4 cm attorno al quale mettiamo
del nastro di teflon. Lo stratagemma ci consente di avere un tubo
di mandata con il getto regolabile nella direzione che ci farà
più comodo. Consiglio, una volta allestito tutto l'impianto,
di non lasciare la bocca del tubo di mandata sotto il livello
dell'acqua: in caso di black out si trasformerebbe in un tubo
di scarico e svuoterebbe la vasca fino al livello al quale riesce
a pescare. Sconsiglio, per ovviare a questo inconveniente, l'uso
di una valvola di non ritorno: riduce la potenza della pompa e
per garantire affidabilità richiede una pulizia costante.
La soluzione più semplice e sicura, ripeto, è lasciare
la bocca del tubo di mandata leggermente sopra il livello dell'acqua.
Passiamo all'esterno della vasca. Sulla
flangia di mandata fissiamo con la colla una curva di 90°
e sull'altro lato di questa un pezzo di tubo da 20 mm di 10-15
cm di lunghezza. Sul tubo va incollato il rubinetto in Pvc da
20 mm. Attenzione a non imbrattare con la colla la filettatura
del rubinetto. All'uscita del rubinetto incolliamo un altro tratto
di tubo da 20 mm. Questo dovrà finire perpendicolarmente
nel sump e ad esso andrà collegata la pompa di mandata.
Anche sulla flangia di scarico fissiamo
con la colla una curva di 90° e sull'altro lato di questa
un pezzo di tubo da 32 mm lungo pochi cm. Sul tubo va incollato
il rubinetto in Pvc grande. All'uscita del rubinetto incolliamo
un altro pezzo di tubo da 32 mm lungo 30-40 cm che scende in verticale.
A questo punto, con un altro paio di tratti di tubo da 32 mm e
un paio di curve a 90° dovremmo raggiungere il sump. Qui è
inutile indicare le lunghezze precise dei tubi e il numero delle
curve necessarie perché dipenderà dalle misure del
mobile destinato ad ospitare l'impianto. Il tubo di scarico può
anche avere due o tre curve, il tubo di mandata deve essere posizionato
il più verticale possibile sul sump, senza curve per non
far perdere potenza alla pompa.
Collaudo e lavaggio
Quando vasca, sump e raccorderia saranno
terminate, prima di posizionare il tutto in modo definitivo, sar
opportuno attendere un paio di giorni affinché silicone
e colla per Pvc siano perfettamente secchi. Quindi dobbiamo collaudare
l'impianto: basta riempirlo d'acqua e farlo girare con una pompa
posta nel sump per almeno 24 ore. Questa operazione servir a
disciogliere anche eventuali residui di sostanze tossiche dovute
alla lavorazione: il risultato sar ancora migliore se buttiamo
nell'acqua qualche pugno di sale da cucina.
Non c' da spaventarsi se durante il collaudo
scopriamo qualche piccola perdita nel silicone: anzi pi grossa
sar la "falla" e pi facile sar rimediare. L'importante individuare
esattamente il punto e segnarlo con il pennarello. Poi svuoteremo
la vasca e con il taglierino cercheremo di allargare quanto pi
possibile la "falla". Quindi lasceremo asciugare il tutto (magari
aiutandoci con un phon) e a questo punto praticheremo una iniezione
di silicone.
Anche nei raccordi in Pvc qualche iniziale gocciolamento può
essere normale. Di solito l'acqua salata "tappa" da
sola eventuali piccole imperfezioni nel giro di qualche ora. Se
ciò non accade, occorre chiudere meglio con la pinza le
ghiere filettate oppure bloccare le perdite con la colla per Pvc
dopo aver asciugato accuratamente il raccordo che dà problemi.
Il giorno successivo rifaremo il collaudo. Ad operazione terminata,
prima di riempire definitivamente l'acquario con l'acqua salata,
sar meglio sciacquarlo con molta cura.
Febbraio 2003