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Zanclus,
bello e possibile
di Claudio Rebonato |
Quando ho acquistato
la mia prima vasca, le prime parole che mi sono sentito dire
da acquariofili di vecchio corso sono state a dir poco scoraggianti:
a detta loro, la possibilità di tenere in vita per un
lungo periodo un esemplare di Zanclus cornutus erano davvero
scarse.
Ma, animato
da una certa curiosità e da un pò di
incoscienza, ho deciso comunque di tentare la sfida.
Oggi, con cinque anni d'esperienza alle spalle, posso assicurare
che parecchie di quelle voci erano infondate.
Parecchi anni fa, si credeva, che le specie di Zanclus fossero
due:Zanclus canescens e Zanclus cornutus. Oggi, invece, si è quasi convinti
che in realtà esista solo una specie:Zanclus cornutus.
Questo concetto, non è ancora accettato da tutti, e alcuni
biologi sostengono che la differenza che alcuni evidenziavano tempo
addietro deriva dal sesso.
Generali
Zanclus cornutus è sicuramente
uno dei pesci più particolari che popolano le barriere coralline.
La prima volta che ho visto un esemplare sono rimasto affascinato
dalla sua forma originale e dal movimento così elegante.
Innanzi
tutto sfatiamo subito una delle tante voci che riguardano questo
pesce: Zanclus cornutus è un pesce che possiamo
tranquillamente tenere nei nostri acquari, a patto di costruirgli
un ambiente adatto.
Pretendere di farlo
convivere con gli invertebrati é un'utopia.
Ogni soggetto è particolare e reagisce a suo modo nella
vasca in cui si trova. Certamente non è un pesce facile,
ma neanche un pesce impossibile e comunque più semplice
da gestire di molti altri. Trascorre gran parte del tempo a
ripulire le rocce, il fondo e a mangiare qualunque cosa sia
commestibile.
Convivenza
Nelle mie vasche le specie di Zanclus
cornutus vivono tranquillamente con Anemoni, coralli duri come
Euphyllia e Plerogyra, Actinodiscus vari. Coralli molli come Sarcophyton
sono invece di loro gradimento e in un solo giorno sono capaci
di rovinarne parecchi esemplari. Ripeto, non è possibile
stilare un elenco degli organismi che è possibile far convivere
con loro.
I pesci che condividono
la vasca non devono essere particolarmente aggressivi. Zanclus
cornutus vive bene con Pomacantidi come P. navarcus, con tutti
i Centropyge e con altri pesci di taglia piccola.
Anche con quasi tutti i Chetodontidi non dovrebbero esserci problemi.
Per
quanto riguarda la convivenza con altri esemplari di Zanclus cornutus,
la cosa è
complicata. Provai a tenere due esemplari, ma fui costretto subito
a desistere; erano già esemplari adulti e se le davano
di santa ragione. Se li lasciavo insieme uno avrebbe ucciso l'altro.
Si
potrebbe provare ad inserire più esemplari di età
giovanile e in una vasca di almeno 500 litri.
Alimentazione
L'alimentazione non rappresenta un
problema. Evitare di somministrargli grosse quantità di
cibo, in quanto non sono soggetti in grado di autocontrollarsi
e ciò
potrebbe provocargli dei blocchi intestinali.
I miei esemplari sono
abituati a mangiare sia cibo secco che surgelato. E' preferibile
non somministrargli insalata ma mettergli a disposizione
grandi quantità di alghe essiccate che si trovano facilmente
in commercio. Alimentato correttamente svilupperà una corporatura
robusta.
Zanclus cornutus va alimentato
almeno due volte al giorno.
Malattie
I vermi e i crostacei delle
branchie sono le due malattie che colpiscono più frequentemente
e in modo a volte mortale Zanclus cornutus, specialmente se non
individuate in fretta.
Queste forme parassitarie insorgono con più facilità
nei primi periodi dopo l'importazione.
Le condizioni critiche,
per non dire criminali, con cui sono catturati i pesci, il trasporto
in condizioni precarie e la lunga durata del viaggio portano
spesso gli esemplari di Zanclus cornutus a giungere in condizioni
disperate.
Cryptocaryon
irritans, più noto come la malattia
dei puntini bianchi, compare quasi sempre con il loro arrivo.
La respirazione accelerata che è uno dei primi sintomi
di questa malattia può nascondere invece le altre due
patologie.
L'errore più frequente
che in molti negozianti "incapaci" hanno fatto - e che tutt'ora
fanno - con le specie di Zanclus cornutus
è di curarle con prodotti a base di Rame, ma in questo modo
non si fa altro che peggiorare la situazione.
I vermi e i
crostacei delle branchie possono essere curati anche con bagni
d'acqua dolce, ma solo per forme leggere. Per forme più
acute si rende necessario l'uso di Formalina.
C'è chi sostiene
che la formalina sia letale, ma tutte le mie esperienze lo escludono.
La
tossicità di un prodotto
è sempre legata alla sua concentrazione e quindi il dosaggio
diventa fondamentale.
Usare una base di Formaldeide al 37%
reperibile in farmacia e preparare una soluzione pari a 0,25 ml/litro.
In un recipiente, grande il necessario(2 litri di solito bastano),
mettere a bagno il pesce. La prima volta lasciarlo immerso
per non più di 8 minuti. Ogni esemplare, come del resto anche
noi umani, reagisce a modo suo al farmaco.
Questa precauzione
ci mette al riparo da eventuali intossicazioni.
Il giorno dopo ripetere il trattamento prolungando il tempo
a 15 minuti sempre che il giorno prima il pesce non abbia manifestato
sintomi di sofferenza.
Il pesce deve essere rimesso in acqua
pulita e se necessita curarlo per Cryptocaryon usare una lampada
battericida.
Le specie di Zanclus cornutus, colpite da vermi alle branchie, messe nel Rame
sono condannate
a morte sicura.
Dopo due o tre bagni di Formalina il
pesce migliorerà,
anche se probabilmente sarà necessario ripetere
il trattamento a scadenze bisettimanali o comunque quando
si nota che l'esemplare respira affannosamente. Infatti
le cisti si riproducono con frequenza e quindi possono
essere necessari anche molti mesi per riuscire ad ucciderle
tutte.
Uno dei miei Zanclus cornutus, dopo quattro anni trascorsi
in ottima salute, iniziò a mostrare segni di deperimento.
Nel giro di due settimane la parte superiore della testa
era diventata incavata. Anche il corpo presentava allarmanti
segni di dimagrimento. Questi sintomi non lasciavano
dubbi sullo stato di salute: pur alimentandosi regolarmente
il pesce dimagriva.
Con ogni probabilità, i pezzi di Sarcophyton e daltri
invertebrati che ogni giorno ingurgitava dovevano avergli provocato
uninfiammazione intestinale. Oppure, altra ipotesi,
aveva contratto qualche malattia attraverso del mangime
avariato.
Si è resa necessaria una cura a base di Bactrim.
Zanclus
cornutus
è stato trasferito in una vasca di quarantena e per cinque
giorni gli è stato somministrato il medicinale
nel cibo. Il dosaggio prevedeva una goccia di Bactrim
sciroppo da 400/80 mg.
Il pesce smise di deperire e, alimentato con abbondanza,
in due mesi si ristabilì del tutto.
Mi sento
dunque di consigliare il Bactrim per situazioni analoghe
anche su altre specie.
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| Zanclus cornutus dopo l'infezione.
In vasca dal 1998 |
Medicinali
Su tutte le specie di Zanclus
cornutus che ho allevato, ho avuto modo di testare con risultati
positivi molti farmaci che vado ad elencare.
La Formalina
deve essere usata per tutte le forme di infiammazioni alle branchie
e per eventuali corrosioni cutanee esterne.
Per i vermi delle
branchie(non per i crostacei), ho utilizzato anche il Girotox
medicinale usato in acqua dolce e reperibile nei negozi.
Per infiammazioni
e problemi intestinali ho usato il Bactrim,
medicinale ad uso umano.
Un paio di anni fa
un Zebrasoma tagliò un occhio ad un
Zanclus cornutus. L'occhio in un paio di giorni si infiammò e
si ingrossò a
dismisura.
Curai questa patologia con un farmaco specifico: Aureomicina.
Con una cura di 5/8 giorni riuscii a salvare Zanclus cornutus
da una morte quasi certa.
Purtroppo questa cura lo debilitò parecchio,
anche se gli somministravo vitamine. Perse il suo bel pennacchio
che non gli è più cresciuto.
Importante: Le dosi
di tutti i farmaci per la specie di Zanclus cornutus devono
essere dimezzate, per precauzione, rispetto agli altri pesci,
fino a che non avremmo costatato la tollerabilità
per ogni singolo esemplare.
Longevità
Impossibile indicare la durata della
vita di Zanclus cornutus. Non esistono dati neppure riguardo
la longevità
in natura.
Posso solo assicurare che i miei esemplari sono nelle
mie vasche da cinque anni e che, se non commetterò errori
o non succederanno incidenti, vivranno di sicuro per
molto altro tempo.
Considerazioni
finali
Normalmente in acquariofilia si usano le frasi 'per
principiante' e 'per
esperto'. Questo modo
di esprimersi personalmente non lo trovo corretto.
A mie spese ho imparato che le incognite legate ad un animale, specialmente
nei pesci marini, sono tantissime e tutte le precauzioni e le cure
che si possano prestare a volte non sono sufficenti.
Userei piuttosto il termine 'coscienzoso',
che racchiude in sè molte qualità umane.
Ecco, Zanclus cornutus è un pesce per acquariofili coscienziosi,
persone che danno lo stesso valore a ogni tipo di vita, persone
che capiscono le necessità e che sanno dedicare
il giusto tempo agli animali che loro hanno deciso di
avere.
Mi fermo! Sto iniziando un discorso che mi porterebbe lontano
e che, in ogni modo, mi prometto di affrontare in un prossimo
articolo.
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| Perennemente alla ricerca di cibo.
Gli esemplari di Zanclus cornutus trascorrono gran parte del
loro tempo a ripulire rocce, vetri e invertebrati!! |
Luglio 2002
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